Saturday, February 23, 2008

Arrivati senza problemi al paesino sperduto in mezzo alla campagna, ma alla via indicata il locale non c'è, è evidente: son solo villette, fattorie e nulla.
Torna indietro, vai avanti, gira a destra, attento al fosso, e quei cani randagi vicino alla macchina?, al bivio di là, ma questa non è la via giusta, no nel paese non è, siamo già passati 3 volte di qui e non c'è, guarda quel furgone rosso sembra quello dei MAM, ma figurati, gira adesso,senti...chiamiamo il locale. EVVIVA. Ok sì grazie, capito arriviamo. No ma qui non c'è nulla, è sbagliato. Oddio. Chiama ancora. Sì sì siamo arrivati da lì, poi giriamo di la, la chiesa sulla destra, arriviamo davvero. No ma aspetta la chiesa è sulla sinistra. Dobbiamo rifare la strada appena fatta; infatti la ferrovia, l'incrocio, la statale, ma eravamo qui prima..........eccolo lì, dove c'è quel furgone, ma si quello rosso dei MAM!

Oggetto dell'evento: Farmer Sea + My Awesome Mixtape @ Condorito.

Farmer Sea: http://www.myspace.com/farmersea
My Awesome Mixtape: http://www.myspace.com/wearemyawesomemixtape

Cosa sono le nuvole





Questa mattina mi son data agli acquisti del momento.
Ho preso due perle di album: Bachelite degli Offlaga Disco Pax e l'ep 14-19 di Paolo Benvegnù.
Ci sono poche parole per entrambi e sempre per entrambi, sono molto molto positive.
Partiamo dal secondo, dall'ep: come molte canzoni di Benvegnù sembrano poesia con poi l'aggiunta di musiche perfette per quelle parole e che completano la loro bellezza.
Invece per gli Offlaga devo dire che ero un po' scettica: il primo album, socialismo tascabile, lo avevo consumato per quanto mi era piaciuto e per quanto mi piace tuttora, per cui, come dicevo, c'era qualche timore che questo non riuscisse a superare la prova. Invece ci riesce eccome. Forse non riuscirò a dire che è addirittura meglio del precedente (per ora), ma ne è sicuramente all'altezza.
Sono due album da consumo continuo.

Titolo: Cosa sono le nuvole, traccia n°4, 14-19, Paolo Benvegnù

Tuesday, February 19, 2008

Happy Birthday, Lisa




Questo titolo proprio lo vedo bene per quello di cui sto per parlare: Jens Lekman live @ El Barrio.
Se ripenso a ieri sera, mi sembra di essere stata ad una festa di compleanno, oppure a una festa per l'ultimo dell'anno.
Jens è magnifico: si presenta con un sorriso dall'inizio del concerto alla fine, ha delle scarpette bianche lucide che farebbero invidia a Cristiano Godano. Poi c'è tutta la truppa che si è portato dietro per l'occasione. Sul palco fan il loro ingresso violoncellista e violinista, batterista, bassista e un dj (?), un ragazzo per delle basi e altri sorrisi (?).
Ma poi sarebbe più giusto dire che il sorriso ce l'han tutti, in un modo o nell'altro; e sembrano proprio felici di suonare, cantare, ecc. E sta così bene che viene voglia anche a te di essere felice, saltellare e festeggiare non si sa bene cosa, ma tanto ormai dopo una canzone già sei preso dentro lo spirito del concerto e del perchè di tutta questa gioia non ti interessa più nulla.
Se alla fine avesse lanciato coriandoli e palloncini su tutto il pubblico numeroso non mi sarei stupita, anzi, mi è dispiaciuto non succedesse; sarebbe stato un bellissimo finale.
Ma anche così è andato bene, molto bene e speriamo che questo ennesimo svedese bravissimo torni presto da noi.

Monday, February 18, 2008

Libri come se piovesse




Ne hanno scritto i quotidiani, ne hanno fatto un servizio anche al telegiornale...e da brava divoratrice di libri quale sono ne parlo anche io.
Sabato ha spalancato le sue porte in un paesino che, come tanti, rischiava di essere ricordato solo dai suoi abitanti e forse nemmeno un sogno a occhi aperti per molti di noi. Insomma, in quel di Frassinetto Po, nei locali di quella che fu una ex discoteca, esiste un outlet dei libri. Sì, quello che in molti altri paesi esiste da anni e in grandi numeri, qui da noi, con il solito ritardo, è finalmente arrivato.
Qui si torna a dar luce a vecchie edizioni, a quei libri dimenticati nei magazzini che dopo poche settimana in bella vista vengono dimenticate, il tutto con fantastici sconti sui prezzi di copertina!
Quindi ecco a voi, divoratori di libri, quello che potrebbe benissimo essere il paradiso, per ora accessibile solo il sabato e domenica, però.



immagine: http://kissing-is-chaos.deviantart.com/

Tuesday, February 12, 2008

"suo figlio, signora, ha la faccia come il culo"

Sto facendo una compilation.
Mi capita di farne spesso, per molti motivi: cd che voglio che qualcuno ascolti, brani che racchiusi in un mondo loro assumono un loro significato preciso.
Ogni compilation è diversa, con diversi scopi e con diverse idee alla base.
Ovvio che la persona per cui viene assemblata ha il suo peso, perchè per ognuno ci vuole un certo tipo di raccolta.
Da ieri notte sto cercando di farne un'altra; questa è prima di tutto per me e poi forse per qualcunaltro, per cercare di far sentire cose che di solito non ascolta di sua spontanea volontà. Sto fcanedo una compilation tutta italiana e cavoli se è difficile.
Troppe canzoni che hanno un loro significato legato a cose passate, gruppi che hanno fatto il mio personale percorso musicale fino a oggi, fino agli ascolti dell'adesso e ora.
Questo mi è capitato: mentre ascoltavo alcuni brani mi son resa conto di quanto io abbia consumato, letteralmente, certi dischi e di come ora non ne senta più il bisogno. Forse perchè han fatto il loro dovere.Però non è nemmeno perchè ora non mi piacciano più; infatti mi bastano le prime note per ricordare tutto, per riavere quell'emozione provata così tante volte e sentirla ancora così presente.
Forse i dischi che non consumiamo più son così dentro di noi, son così ben assimilati che non serve più sentirli ripetutamente centinaia di volte fino a spaccarci le orecchie; quell'esercizio è fatto, è nostro, da li non se ne andrà più e sempre avremo la nostra sensazione nel riascoltare e quegli stessi brividi, se il disco è davvero diventato "nostro" lo avremo sempre.
Questo è anche il bello di amare la musica e farne una parte così importante della propria vita.

titolo: da Socialismo Tascabile, Offlaga Disco Pax
disco alla base di questa riflessione serale

Monday, February 11, 2008

Cassandra's dream




Cassandra's dream, ovvero quello che la solita traduzione cambia è conosciuto da noi come Sogni e Delitti, il nuovo film di Woody Allen.
Io son sempre dell'idea che se l'autore di un'opera sceglie un determinato titolo lo si dovrebbe lasciare, ma sembra che noi proprio non ne siamo capaci.
Qui il titolo ha davvero il suo senso e nel film c'è lo si può sentire dalle prime battute e sarà il tipico luogo della trama circolare, quella che inizia in un posto, vaga per fatti e avvenimenti, per tornare a far vedere la fine della storia nel medesimo luogo iniziale.
ma tralasciando questo nodo cruciale dei film in versione italiana torniamo al nostro vero oggetto: il nuovo prodotto della mente di Woody Allen.
Ovvio che se una persona si reca al cinema aspettando la solita commedia del nostro amato regista avrà commesso un grave errore. Qualche risata ce la possiamo anche concedere durante il film, ma di certo non c'è la comicità continua a cui ci ha abituato la sua scrittura negli anni.
La storia è una storia come tante: gente povera e incasinata che prova a tirarsi fuori dai guai ricascandoci sempre più dentro, fino ad arrivare a un limite.
Anche questo accade nel film: certe cose possono anche essere comiche, ma proprio quelle invece fanno vedere meglio i personaggi per quello che sono, per le loro paure, ansie, angosce e sogni.

In sostanza: da vedere, è probabile che io sia molto di parte, ma resta un film un po' diverso, con aspetti dell'animo umano indagati un po' diversi e merita davvero.

Saturday, February 09, 2008

Into The Wild





Sul film c'è poco da dire e non perchè sia di quelli che son così brutti da non riuscire a descriverli, ma per l'esatto opposto. Ci son pochi film che riescono a tenere alta l'attenzione per più di due ore. E non si vorrebbe arrivare alla fine perchè dalla prima scena sai che il finale sarà amaro, giusto, bellissimo, ma con un senso di disagio quasi.
L'intero film ti porta a riflettere, pensare, immaginare, sognare, isolarti...insomma, un bellissimo film, come pochi ce ne sono.

Wednesday, January 30, 2008

Immagine di La Nera Novella

Cosa dire di questo libro? Forse che può essere un buon libro da consultazione. Di quelli che lasci sul comodino assieme a poesie, favole e racconti.
Perchè non sempre verrà la voglia di leggerlo tutto, ma ci son alcune perle da avere sempre sotto gli occhi.

Scrivere non è inventare,
è parafrasare.

se si nasconde una piccola verità, la bugia può diventare una grossa valanga e
sommergere tutto.

Il sesso è una cosa bella se viene santificato dall'amore.

Tutta pagina 37

Il mio fotografo mi ama, da anni. Mi trova bella, non perchè io sia bella, ma perchè
riesce a rendermi bella in fotografia. (...) L'arte del fotografare è come l'arte del
pittore. E' come l'arte di chi inventa.

Le ultime dieci righe di pagina 89 che non svelerò perchè ci si deve arrivare da soli.

Tuesday, January 22, 2008

Rubo ancora due minuti al mio serrato regime di studio, o alla lettura del momento, perchè oggi è un po' diverso dagli altri giorni.
C'è un bel sole che si è fatto largo in mezzo al grigiore del mattino, un vento freddo che gioca a chiudere le persiane e toglie la luce per un momento.
Poi ci sono le nuove tende bianche alle finestre.
Non è ancora un primo avviso di primavera, di quelli che adoro, ma solo un avvertimento per ricordarci che c'è, che quella luce del mattino che scalda un po' e che batte sulle lenzuola bianche arriverà.
E io non vedo l'ora che arrivi, per quei primi giri per la città o i parchi a fotografare il disgelo.

Sunday, January 06, 2008

when i go deaf

ci sono giornate in cui si deve staccare.
ci sono giornate in cui bisogna dimenticarsi certe stupide regole.
ci sono giornate in cui si vorrebbe staccare dal mondo e chiudersi solo nel proprio.
queste giornate sembrerebbero negative, di quelle che usi per sistemare pensieri, chiudere periodi, ma in realtà non solo.
giornate così possono anche essere bellissime per la loro semplicità. basta starsene nel letto per ore, alzarsi solo per correre in cucina a prendersi del cibo forse non appropriato da mangiare e poi tornare sotto al piumone, mangiare gelato, residui di salatini e cose così. poi basta aggiungere un film, qualche puntata di serie televisa registrata e il gioco è fatto.
forse a me una giornata così è sembrata particolare perchè in mezzo ho avuto baci, momenti d'intimità ricercati così tanto nei giorni passati, quelli che le feste ancora ci obbligano a passare a casa, lontano da chi vorremmo con noi.
mi son anche imposta di disfare l'albero, se no il detto "e la befana tutte le feste porta via" che senso ha?

Thursday, January 03, 2008

Sky Blue Sky

titolo: sky blue sky.
perchè? i motivi son ben 3!
1: perchè una bellissima canzone
2: perchè tutto l'album è molto bello
3: perchè mi piace metterlo in contraddizione con il cielo che c'è oggi la fuori.
finalmente vedo cadere la mia adorata neve, di nuovo e di più e per più tempo.
solo quando nevica, se si ha un certo animo, si può tornare davvero bambini, altro che la mattina di natale con i regali da aprire.
prima ho visto un fiocco di neve a forma di stella...davvero davvero.
fiocchi a parte...non ho voglia di mettermi a riflettere sulle classiche cose che si pensano alla fine o all'inizio di un anno.
tanto i buoni propositi non si mantengono mai e le speranze il più delle volte si infrangono come onde contro gli scogli.
pessimismi a parte, non è+ che non ci sia niente da dire su cosa si sia portato via il vecchio e cosa mi faccia intravedere quello nuovo, solo li voglio tenere per me, i miei piccoli segreti, le mie verità non ancora svelate.
non nego di avere i miei piccoli progetti, le mie idee, i miei desideri di viaggi e cose...se e quando ci saranno allora le racconterò per quello che saranno: cose vere, concrete e bellissime.

Friday, December 28, 2007

Tenera è la notte

Immagine di Tenera è la notte


Fitzgerald è uno di quegli scrittori che o si amano dalla prima riga, oppure credo che non ci sia speranza.
La sua è una descrizione degli anni venti, i suoi anni, un po' come lui li ha vissuti, un po' come forse nessuno si è avvicinato a viverli.
Veniamo portati avanti negli anni '20 del secolo passato ormai, il '900.
Racconta piccoli attimi di piccoli giorni per tornare indietro a spiegarci perchè Dick Diver, il nostro protagonista, fa quelle cose e vive quei giorni.
Poi Fitzgerdal ci porta più avanti del presente, per altri momenti tanto piccolissimi quanto fondamentali per narrare la sua storia, per farci capire i suoi personaggi.

Devo dire che pur trovandolo molto bello non è Il Grande Gatsby; quel libro mi aveva appassionata in un modo che non è così facile per un libro. Certo, ho letto molti libri che mi son piaciuti, ma appassionarsi alla storia quello è difficile, essere tristi perchè il libro è finito, perchè non avremo più un minuto con quei personaggi che ormai ci sembravano così reali...è molto raro e quando succede certo siamo tristi, ma avremo sicuramente passato delle ore bellissime in loro compagnia.

Wednesday, December 26, 2007

The Holiday



A Natale in fondo ci vuole qualche film scontato, divertente, per tutti, come si usa scrivere sul retro dei dvd.
E in fondo ci sta anche un film così; ci sono belle case da invidiare, una colonna sonora ascoltabile e un finale che già sai andrà bene.
Allora dopo i pranzi, le cene e prima della tisana salva-vita, un film per tutta la famiglia si vede quasi volentieri.
Certo, il problema poi è che non vedi l'ora di rifarti con qualche pellicola che forse giusto la zia appassionata di un certo tipo di film vedrebbe.
E io che mi ero fatta tutta una fantastica lista di film da rivedere, che mi immaginavo tutto il giorno e la sera piazzata perennemente sul divano a vedere film uno dietro l'altro. Invece sono a quota uno e nemmeno facente parte della mia lista.
Che tristezza, che infinita tristezza. Poi fuori è grigio e il 26 dicembre è sempre il più triste dei giorni: il 24 è frenetico, gli ultimi pensieri, gli ultimi preparativi, tutto da cucinare, sistemare, ordinare; il 25 è il pranzo, più o meno gigante, chiacchiere di circostanza con i parente che eviti di vedere per tutto l'anno, l'apertura dei regali, un attimo di riposo e poi la cena e poi non ne puoi più. Ma il 26...sei troppo pieno dai pasti precedenti per mangiare, non c'è più nulla da scartare, fa troppo freddo per qualche passeggiata...allora forse è questa la giornata adatta per la serie infinita di film, allora è oggi che potrò spendere davanti al televisore come un bambino moderno, allora se è oggi quel fantastico giorno...devo scegliere che film vedere, devo recuperare la lista fatta giorni fa...devo sbrigarmi

Wednesday, December 19, 2007

La Dea dell'Amore




Ieri sera ho rivisto La Dea dell'Amore.
Io ho una vera passione per Woody Allen e son arrivata a questo film in ritardo. E' uscito nel '95 e l'ho visto per la prima volta solo qualche mese fa. non è facilissimo come uno potrebbe pensare recuperare tutte le pellicole di Woddy.
Ieri come dicevo l'ho rivisto e l'idea del coro greco è davvero fantastica.
Sì perchè a inizio, fine e in alcuni momenti ha inserito un coro tipo tragedia greca, che poi per le battute che fa, sembra più richiamare la commedia antica. C'è anche il corifeo che si inserisce a interagire con il personaggio ogni tanto.
Forse è piaciuto così tanto perchè si combinano assieme due grandi passioni: Woody Allen e teatro classico. Son convinta però che se qualcuno è appassionato del suddetto regista questa pellicola non dovrebbe mancare. Non lo metto tra i suoi più riusciti e se qualcuno si avvicina a lui non gli direi di inziare da quello, mom non lo lascerei nemmeno tanto verso il fondo della lista.

Monday, December 17, 2007

Paranoid Park




Paranoid Park è un posto dove tutto può iniziare e finire.
Paranoid Park è il luogo dove inizia e continua l'adolescenza
Paranoid Park è il punto in cui si perde l'infanzia di Alex.
Seguiamo avanti e indietro nel tempo la vicenda di Alex; Gus Van Sant ci porta nel mondo di un ragazzino che ha una vita come tanti, ma che, come spesso accade, in un momento, per un banale gesto involontario, si trova catapultato in una situazione estrema, in una situazione di menzogna, di paura e di angoscia.
Lui, come tutto il resto delle persone accanto, non si cura del mondo. Solo una ragazza prova a immettere qualche riflessione e domanda sul tavolo delle loro chiacchere, ma risultano essere solo un primo strato, solo un accenno mal posto ai problemi dell'America e anche dei giovani.
Alla fine del film non sappaimo cosa succederà ad Alex, ma questo non importa in fondo; nessuno sembra voler vedere cosa accadrà. E' solo la descrizione di un momento, di un errore di cui si ha paura,ma di cui si ha ancora più paura di parlare. Allora non si confessa, si prova ad aggirare il problema, a superare le ansie che ci attanagliano.
E il film finisce così, un po' come era iniziato, in mezzo alla storia di Alex.
Van Sant sembra voler introdurre lo spettatore a qualcosa di altro, fa vedere una piccola parte, fa intravedere che c'è ben altro dietro quel piccolo mondo da lui descritto, appena accennato. Allora inserisce riprese in super8, così, per dare un altro assaggio, ma ancora non basta per comprendere quell'universo appieno. Ma forse non c'è bisogno di capirlo, forse può bastare anche solo esserne a conoscenza, forse è una delle tante cose che dobbiamo apprendere e tenere in serbo per altri momenti, per future riflessioni, per prossime storie.

bianco elogio e riflessioni tematicamente affini

Fuori nevica di nuovo. Aveva iniziato questa mattina, poi continuava tra raffiche leggere di vento e momenti dove tutto sembrava sospeso. Poi aveva smesso e mi aveva reso un po' triste. Volevo solo fosse ora di andare a lezione per camminare ancora tra i fiocchi di neve.
Ora, però, ha ricominciato di nuovo.
Questa neve non si sta nemmeno fermano sui tetti e questo la fa assomigliare ancora di più al cotone.
Tornando verso casa ho camminato un po' sotto i portici e la neve si infalava anche li, perchè è meno disciplinata della pioggia e se ne va dove vuole lei. Si infila tra gli archi aperti, segue una via piccola e battuta da un forte vento freddo.
Tutto con la neve sembra calmarsi. Anche a una settimana dal Natale il traffico sembra far meno rumore. E' sempre divertente vedere il paradosso che si crea in questo periodo dell'anno: il Natale(dimenticato ormai da tempo il senso religioso) significa regali alle persone a cui si tiene e fare questi regali vuol dire pensare alla persona e capire cosa potrebbe piacergli ricevere. Personalmente, non avendo da anni la foga dei regali non devo correre per negozzi fino al 24 alle sei di sera. Se vedo qualcosa che mi fa pensare a una persona la prendo e fine, non ho nessun obbligo ad alitarmi sul collo.
Comunque dicevo, i regali dovrebbero essere una cosa bella, piacevole da fare, invece vedo solo più gente che si picchia nei negozi per avere l'ultimo pacchetto, gli automilisti in coda dalle 8 di sabato mattina fino alle 8 di domenica sera. Sono arrabbiati, nervosi e non ne possono già più il primo di dicembre.
Poi c'è la cena del 24, il poranzo del 25, la cena del 25, il pranzo del 26 e si arriva davvero stressati.
Come dire...da vaghi ricordi infantili, questo non dovrebbe essere il periodo più bello da passare con famigliari e amici?

Wednesday, November 14, 2007

Radiohead - Talk Show Host




perchè sono i radiohead
perchè è una canzone bellissima
perchè sostengo sempre che quel film è bello

Monday, November 05, 2007

Roots & crowns


Ci sono dei momenti in cui nemmeno l'impegno più grande e importante riesce a distrati dai tuoi pensieri. Di quelli che sorridi in automatico e te ne rendi conto se qualcuno entra nella stanza per chiederti qualcosa o se si possiedono svariati specchi in cui poter ritrovare quel sorriso.
La sola idea di studiare non mi sta proprio sfiorando, ora.
Certo, il libro è aperto, la matita temperata e l'evidenziatore pronto all'uso, ma se si osserva bene si vedrà anche un numero di Rockit aperto, le cuffie collegate al mac, il suddetto acceso e ben funzionante.
Insomma, qui si mettono a posto le foto di un concerto, chi ha tempo per certe frivolezze come lo studio...anche perchè guardare il lavoro fatto quasi per caso, ripensare alla serata, riascoltare quella musica permette di vagare con la mente e di sorridere.

Due suggerimenti: ascolatare Roots & Crowns dei Califone e vedersi Fino all'ultimo repsiro di Jean-Luc Godard. Sanno di autunno entrambi, in modi diversi ma simili...almeno per me.

Sunday, October 28, 2007

Jeanette Winterson, Il Custode del Faro

Queste sono altre perle da questo libro appena finito.
Da leggere se qualcuno si volesse inoltrare nella sua lettura.

Immagine di Il custode del faro

Questa non è una storia d'amore ma l'amore ne è parte. O meglio, l'amore preme ai suoi confini, in cerca di un modo per entrarvi.
Siamo qui, siamo là, non siamo qui là, turbiniamo come particelle di polvere, rivendicando per noi stessi i diritti dell'universo. Siamo importanti, non siamo niente, intrappolati in vite di nostra produzione che non abbiamo mai desiderato. Fuggiamo, tentiamo di nuovo, domandandoci perché il passato ci segua e se sia possibile parlare del passato.

E' vero che le parole si perdono e che le cose importanti spesso non vengono dette. le cose importanti si apprendono dai gesti, dai volti, non dalle nostre lingue inceppate. le verità sono troppo piccole o troppo grandi, o comunque non si adattano allo stampo che chiamiamo linguaggio.

Un tempo ero un'inguaribile romantica. Lo sono tuttora. Un tempo credevo che l'amore fosse il valore più grande. Lo credo tuttora. Non mi aspetto di essere felice. Non credo che troverò l'amore, qualunque cosa voglia dire, o che, se lo troverò, mi renderà felice. Non penso che l'amore sia una risposta o una soluzione. penso che l'amore sia una risposta o una soluzione. penso che l'amore sia una forza della natura, possente come il sole, necessaria, impersonale, immensa, impossibile, una forza che brucia e scalda, che inaridisce e che dà la vita. Quando si spegne, il pianeta muore.
La mia piccola orbita di vita gira attorno all'amore. Non oso avvicinarmi di più. N on sono un mistico che cerca la comunione estrema. Non esco di casa senza il fattore di protezione 15: io mi proteggo.
M a oggi, mentre il sole risplende ovunque, e tutto ciò che è solido non è altro che ombra, so che le cose importanti nella vita, quelle che ricordo, che rigiro tra le mani, non sono le case, i conti in banca, i premi e le promozioni. Quello di cui serbo memoria è l'amore, tutto l'amore, l'amore per questa strada sterrata, per quest'alba, per un giorno passato in riva al fiume, per la sconosciuta incontrata in un caffè. L'amore per me stessa, anche, ed è la forma più difficile d'amore, perché l'amore e l'egoismo non vanno d'accordo. E' facile essere egoisti. E' difficile amarmi per come sono. Ecco perché mi sorprende che tu mi ami.
ma è l'amore a vincere. Su questa strada infuocata, recintata dal filo spinato per non far allontanare le capre, ho trovato per un attimo quel che son venuta a cercare, e dunque lo riperderò subito un'altra volta.
Mi son sentita integra.

Son timida con gli estranei, dopo tutti quegli anni vissuti in solitudine con Pew. la nostra sola visitatrice era Miss Pinch e lei era non per nulla rappresentativa della razza umana.
Così adesso, quando incontro una persona nuova, faccio l'unica cosa che so fare:
Racconto una storia.

Ti tenevo per mano mentre lui parlava. E' così poca la vita che ci tocca in sorte ed è affidata al caso. C'incontriamo, non c'incontriamo, svoltiamo nel punto sbagliato e riusciamo comunque a trovarci. Scegliamo consapevolmente la "strada giusta" e non arriviamo da nessuna parte.

Tu sei la porta scavata nella roccia che si spalanca quando la luna la illumina. Tu sei la porta in cima alle scale che ci appare solo nei sogni. Tu sei la porta che finalmente libera il prigioniero. Tu sei la porticina scolpita nella Cappella del sacro Graal. Tu sei la porta sul ciglio del mondo. Tu sei la porta che si apre in un mare di stelle.
Aprimi.Spalancami.Socchiudimi. Attraversami, e qualunque cosa ci sia al di là, potrà solo essere raggiunta così. Da te. Ora. In questo attimo isolato nel tempo che dischiude tutta una vita.

Ti chiamerò e accenderemo un fuoco, berremo del vino e ci ritroveremo, tu e io, in un luogo che ci appartiene. Non aspettare. Raccontala subito, la tua storia.
La vita è così breve. Questa distesa di mare e sabbia, questa passeggiata sulla riva, prima che la marea ricopra tutto quello che abbiamo fatto.
Io ti amo.
Le tre parole più difficili del mondo.
Ma che altro posso dire?

Friday, October 26, 2007

ricordati che devi morire/ricordati che devi vivere

Quale situazione migliore per scrivere se non questa: litri di pioggia nella città, un primo freddo avventato ma ormai accettato, un thè caldo a scaldare i pensieri e un buon libro da raccontare?
E allora ecco, incomincio.
Son ormai due o tre giorni che un cielo grigio si stende sopra Torino; è sempre così, quando inizia non smette più.
Dalla mia finestra vedo malapena il profilo della collina di Superga e solo perchè so che è li che la intravedo.
Intendiamoci, io adoro questo tempo, ma si dovrebbero fare delle cose o avere compagnia, invece mi ritrovo in casa a dover studiare e tutta sola...questo non aiuta il buon umore e i buoni propositi per essere una persona meno
nervosa
ansiosa
preoccupata
triste
paranoica
eccetera...
Però uno ci prova e si mette a fare cose che potrebbero soddisfare quel vuoto che si crea attorno a giornate come questa.
Allora ecco il ragionamento: se non succede niente di che dovrei parlare? Di nulla come al solito? Magari anche no; allora pechè non riportare semplicemente delle belle parole che ho letto su di un libro?
Purtroppo la mia solita lettura è interrotta da altre cose, tipo libri per lo studio...però appena riesco qualcosa per me lo devo sempre leggere, fosse anche una pagina la notte prima di chiudere gli occhi sul giorno passato.
Così...

"Raccontami una storia, Pew.
che storia, piccola?
una a lieto fine.
non ne troverai una in tutto il mondo.
nessun lieto fine, dunque?
nessuna fine."

"Pew, perchè mia madre non ha sposato mio padre?
Perchè non ne ha avuto il tempo: nel giro di un attimo lui se ne era già andato.
Perchè Babel Dark non ha sposato Molly?
Perchè dubitava di lei. non si deve mai dubitare della persona che si ama.
Ma potrebbe non dire la verità.
Non importa. basta che gliela dica tu.
Cosa intendi dire?
Tu non puoi giurare sulla sincerità di un altro, piccola, ma puoi giurare sulla tua.
Allora cosa dovrei dire?
Quando?
Quando sono innamorata?
Lo devi dire."

"tienimi con te le diceva. Era quasi una preghiera anche se lui, come molti di noi, pregava per veder realizzato il suo desiderio ma poi lasciava che la sua vita prendesse un'altra direzione."

"Raccontami una storia, Pew.
Che storia, piccola?
Una che ricomincia sempre da capo.
Quella è la storia della vita.
Vuoi dire che è anche la storia della mia vita?
Solo se tu la racconti."

Jeanette Winterson
il Custode del Faro