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Sunday, March 02, 2008

On Your Porch


Ci sono musiche, film, libri, ecc... che sono per determinati periodi.
Mi spiego. Mi capita spesso di ascoltare qualcosa e non trovalo di mio gusto, di non sentirne più il bisogno di riascoltarlo, di classificarlo come "cosa che non fa per me". Poi però, per i fantastici casi della vita, mi ritrovo, dopo qualche tempo, a riascoltare la stessa cosa e trovarla stupenda, al punto da farne uno di quei dischi che si consumano fino alla nausea.
Proprio in questi giorni, non mi ricordo nemmeno come, ho riascolato Interventions and lullabies dei Format.
Ricordo benissimo che l'anno scorso, forse addirittura in questo stesso periodo, una persona mi ha detto che quest' album gli piaceva molto e così l'avevo ascoltato, ma non mi diceva nulla. Ed era stato rilegato in qualche angolo del computer e lasciato a se stesso e lasciando me ad altri ascolti.
Invece, ora, riprendendo quello stesso ascolto...non so...lo sto consumando. Io son convinta che per ogni album (come per altre cose tipo film, libri) ci sia il suo tempo e questo tempo cambia per tutti, ovvio.
Così questa primavera che prova a spingere via questo freddo, e in qualche giornata ci riesce, trova in questo album il suo perchè. Ha "senso" alzare lo sguardo e vedere questo sole, oggi così caldo, e pensare che questo disco vada benissimo per le prime passeggiate nel parco, per un pomeriggio passato stesi nell'erba, in mezzo a qualche primo fiore, tra coccole dolci o tra letture solitarie che fanno dimenticare il mondo intero.

In ascolto ossessivo di: interventions and lullabies, the format.
titolo: traccia n°7, on your porch.
altamente consigliato.

Saturday, February 23, 2008

Cosa sono le nuvole





Questa mattina mi son data agli acquisti del momento.
Ho preso due perle di album: Bachelite degli Offlaga Disco Pax e l'ep 14-19 di Paolo Benvegnù.
Ci sono poche parole per entrambi e sempre per entrambi, sono molto molto positive.
Partiamo dal secondo, dall'ep: come molte canzoni di Benvegnù sembrano poesia con poi l'aggiunta di musiche perfette per quelle parole e che completano la loro bellezza.
Invece per gli Offlaga devo dire che ero un po' scettica: il primo album, socialismo tascabile, lo avevo consumato per quanto mi era piaciuto e per quanto mi piace tuttora, per cui, come dicevo, c'era qualche timore che questo non riuscisse a superare la prova. Invece ci riesce eccome. Forse non riuscirò a dire che è addirittura meglio del precedente (per ora), ma ne è sicuramente all'altezza.
Sono due album da consumo continuo.

Titolo: Cosa sono le nuvole, traccia n°4, 14-19, Paolo Benvegnù

Tuesday, February 19, 2008

Happy Birthday, Lisa




Questo titolo proprio lo vedo bene per quello di cui sto per parlare: Jens Lekman live @ El Barrio.
Se ripenso a ieri sera, mi sembra di essere stata ad una festa di compleanno, oppure a una festa per l'ultimo dell'anno.
Jens è magnifico: si presenta con un sorriso dall'inizio del concerto alla fine, ha delle scarpette bianche lucide che farebbero invidia a Cristiano Godano. Poi c'è tutta la truppa che si è portato dietro per l'occasione. Sul palco fan il loro ingresso violoncellista e violinista, batterista, bassista e un dj (?), un ragazzo per delle basi e altri sorrisi (?).
Ma poi sarebbe più giusto dire che il sorriso ce l'han tutti, in un modo o nell'altro; e sembrano proprio felici di suonare, cantare, ecc. E sta così bene che viene voglia anche a te di essere felice, saltellare e festeggiare non si sa bene cosa, ma tanto ormai dopo una canzone già sei preso dentro lo spirito del concerto e del perchè di tutta questa gioia non ti interessa più nulla.
Se alla fine avesse lanciato coriandoli e palloncini su tutto il pubblico numeroso non mi sarei stupita, anzi, mi è dispiaciuto non succedesse; sarebbe stato un bellissimo finale.
Ma anche così è andato bene, molto bene e speriamo che questo ennesimo svedese bravissimo torni presto da noi.

Tuesday, February 12, 2008

"suo figlio, signora, ha la faccia come il culo"

Sto facendo una compilation.
Mi capita di farne spesso, per molti motivi: cd che voglio che qualcuno ascolti, brani che racchiusi in un mondo loro assumono un loro significato preciso.
Ogni compilation è diversa, con diversi scopi e con diverse idee alla base.
Ovvio che la persona per cui viene assemblata ha il suo peso, perchè per ognuno ci vuole un certo tipo di raccolta.
Da ieri notte sto cercando di farne un'altra; questa è prima di tutto per me e poi forse per qualcunaltro, per cercare di far sentire cose che di solito non ascolta di sua spontanea volontà. Sto fcanedo una compilation tutta italiana e cavoli se è difficile.
Troppe canzoni che hanno un loro significato legato a cose passate, gruppi che hanno fatto il mio personale percorso musicale fino a oggi, fino agli ascolti dell'adesso e ora.
Questo mi è capitato: mentre ascoltavo alcuni brani mi son resa conto di quanto io abbia consumato, letteralmente, certi dischi e di come ora non ne senta più il bisogno. Forse perchè han fatto il loro dovere.Però non è nemmeno perchè ora non mi piacciano più; infatti mi bastano le prime note per ricordare tutto, per riavere quell'emozione provata così tante volte e sentirla ancora così presente.
Forse i dischi che non consumiamo più son così dentro di noi, son così ben assimilati che non serve più sentirli ripetutamente centinaia di volte fino a spaccarci le orecchie; quell'esercizio è fatto, è nostro, da li non se ne andrà più e sempre avremo la nostra sensazione nel riascoltare e quegli stessi brividi, se il disco è davvero diventato "nostro" lo avremo sempre.
Questo è anche il bello di amare la musica e farne una parte così importante della propria vita.

titolo: da Socialismo Tascabile, Offlaga Disco Pax
disco alla base di questa riflessione serale