Thursday, March 27, 2008

L'uomo che cade



L'uomo che cade, Don Delillo (Einaudi).

"La caduta libera è la caduta di un corpo nell'atmosfera non frenata da un congegno di rallentamento quale un paracadute. E' il moto discendente ideale di un corpo soggetto al solo campo gravitazionale della terra."

Come al solito Delillo riesce a poratarci al centro di una storia che siamo noi, il nostro tempo.
Questa volta tocca a un argomento molto discusso, ma anche delicato, per la sua troppa vicinanza a noi: la caduta delle torri gemelle.
Prima di tutto bisogna ambientarsi un attimo al libro: la divisione non è solo per capitoli, perchè all'interno di essi bisogna districarsi fra le varie voci dei personaggi, che, però, non sono annunciate, per cui ci vuole qualche pagina per capire chi sono i personaggi, chi parla, chi subisce l'azione. Ma appena troviamo il bandolo della matassa è fatta. Siamo dentro a un libro vero, di personaggi che possono benissimo essere esistiti, di persone che hanno davvero vissuto certi momenti.
Delillo parte dal dopo, dai momenti successivi alla strage, è come se ci preparasse, con un cammino verso le storie dei personaggi, per conoscerli, cosa che succede con ogni romanzo. Gli unici momenti rivolti al passato sono gli ultimi capitoli delle diverse tre parti: la voce passa dall'altra parte e sentiamo il lato dei terroristi, dei colpevoli, delle mani che hanno azionato tutto, di quelli che hanno preso lezioni di volo per poter compiere la loro missione e avere il loro meritato posto in paradiso.
Fino alla fine c'è quest'unica divisione di voci nei capitoli, tranne l'ultimo, nel corridoio dell'Hudson, in cui siamo sull'aereo, con il nostro uomo dell'altra parte che ci parla, che ci fa assistere al suo impatto, ma quando questo accade la voce passa all'altro protagonista del libro che racconta i suoi momenti dall'impatto a quando esce dalla torre.
Un libro che si legge volentieri per la solita scrittura lineare di Delillo, ma con qualche momento difficile, per la storia, perchè certe immagini le abbiamo viste davvero.

"Dimenticate il mondo. Non curatevi di ciò che è chiamato mondo. Tutto il tempo perduto della vita ora è finito. Questo è il tuo antico desiderio, morire con i tuoi fratelli."

"Poi vide una camicia scendere dal cielo. Camminando la vide cadere, agitava le braccia come nulla in questa vita".

Tuesday, March 25, 2008

altre trame altri suggerimenti



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I prossimi film di cui parlerò rientrano in quella categoria di film che già ho visto ( e più di una volta), ma che è sempre bello rivedere.

Il primo è uno di Woody Allen, inutile dire che piace a prescindere. Non so perchè ma quando penso a questa pellicola mi dimentico sempre il titolo, la metto come in un angolo, ci do meno importanza, invece è carinissimo. Certo non sarà dei migliori che Woody ha fatto, ma nemmeno dei peggiori insomma.
La trama è semplice: personaggi incasinati con problemi affettivi o di relazione con il mondo. In due parole: un tipico film firmato Woody Allen. niente di più e niente di meno. Questo ripeto, non è un commento che vuole dare meno importanza a questo film, solo lo si vede per avere una sicurezza ulteriore sui temi che tratta il nostro amato e se si vuole passare un'ora e mezza di sicura visione piacevole.


Il secondo dei film rivisti è la neve nel cuore. Ora, il titolo potrebbe ingannare. Fa sembrare il film una di quelle commedie con sentimento, invece no. Giusto nel finale si lascia un po' andare al sentimentale, ma nemmeno troppo.
E' solo un Natale in una famiglia che trova difficile accogliere la nuova fidanzata di uno dei...5 figli, si 5(li stavo contando).
Qualche risata, qualche momento un po' più malinconico, ma con momenti di equivoci e cattiveria divertenti.

Monday, March 24, 2008

Lars e una ragazza tutta sua

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Lars...Lars è uno di quei personaggi che fa spuntare emozioni come l'amore, la pena, entrambe per lo stesso personaggio. Vive dentro una sua realtà molto labile, così tanto da spezzarsi un giorno e trovare una sua realtà in una cosa finta. Un giorno porta a casa del fratello e di sua moglie la sua ragazza: una di quelle babole di plastica costruite su misura per chi le richiede. Il problema e tutta la storia del filmè lì: nel fatto che Lars la veda come vera, per lui è reale. La scena della presentazione al fratello e consorte è di una comicità unica, fatta con sguardi e gesti fantastici e lui, Lars (Ryan Gosling), era da oscar, davvero.
Tutto il paese minuscolo in cui vive si adatta a questa realtà, dal primo all'ultimo diverranno amici della sua "ragazza"fino a quando egli stesso riuscirà a fare di nuovo il passo verso una realtà più vera e concreta.

Devo ancora ricordare un altro momento bellissimo del film, uno di quelli che fa parte dell'innamorarsi nostro del personaggio: la rianimazione di un peluches di una collega; davvero una scena dolcissima.

Irina Palm



Tre giorni di festa e qualche film da vedere.
A parte che, più ne vedo e più aumenta la lista dei film che ancora mi mancano. Tra vecchie pellicole, nuove cose in uscita e commediole per alleggerire la giornata qui non si finisce mai.
ma andiamo con ordine. Oggi dedicherò un post, magari anche molto piccolo, per ogni film visto.

Si diceva nel titolo Irina Palm, un film di Sam Garbarski con Marianne Faithfull e intendo proprio quella Marianna Faithfull...quella famosa più per altre cose che le sue prodezze in campo cinematografico.
Il film merita proprio e spiace davvero esserselo perso al cinema, ma non si può vedere tutto e, sinceramente, fino a sabato sera non sapevo nemmeno che sarebbe stato così bello il film!
A parte vedere con piacere che noleggiare i film è sempre difficile: quando riesci a trovare qualcosa di decente tra gli scaffali il DVD arrivi a casa e ti accorgi che non va; un po' si vede e un po' no. Poi si rischia pure di perdere il finale, ma non ci si arrende. Certo che però, metterci mezz'ora in più per film...
Quando finalmente, si riesce a terminare la visione ci si rende conto che si ha appena visto proprio un bel film, di quelli simpatici, ma con contenuti, una storia sentita, un po' drammatica, ma che porta dei sorrisi. Risate forse anche, ma di quelle piccole, per le piccole cose. Poi bisogna dire che la cara Marianne fa molto bene la parte: una signora che per aiutare il nipotino malato si mette a fare la "hostess", solo che non son di quelle che preparano il thè e rassettano casa, ma di quelle che lavorano in un sexy shop di Soho! La cosa bella è che diventa la più brava e toglie clienti alle più giovani.
Insomma, non proprio un film natalizio, ma per tutti gli altri giorni dell'anno va benissimo.

Friday, March 21, 2008

Serata trash e film




In realtà trash non troppo.
Inizio ora l'elenco dei tre film che vorrei vedere.

Appunto si comincia con la visione di Scherzi di cuore: film del 1998, commedia sul vago romantico, colonna sonora non troppo male per questo genere, classico intreccio di storie che alla fine si risolvono essere tutte legate (come nelle migliori trame); c'è un po' di tutto...la nevrotica che ha problemi ad avere anche solo una conversazione sulle relazioni, la solita moglie che non vede il marito e si fa l'amante, la ggggiovane che balla e cerca di rimorchiare un ragazzo schivo con seri problemi e infine la coppia anziana che vaga tra litigi divertenti e 40 anni di matrimonio da festeggiare. una delle loro frasi più riuscite è:
a- non insultare la mia intelligenza
p- la tua intelligenza al momento è in serio dubbio
a- fottiti!
p- anna!
a- paul!

Poi si passa a qualcosa di ben più alto livello, Lost in traslation: il secondo film della fantastica Sofia Coppola. Allegro misto a triste misto a malinconico misto a...insomma un film che adoro, viste molte molte volte e son già mesi che non abuso di quel dvd.

E poi il gran finale, Manhattan, Woody Allen...devo commentare?

Thursday, March 20, 2008

Bande à part



Per rimanere in tema con il post precedente...
Colmata un'altra lacuna cinematografica, ben più grave di quella precedente (vedi post su Vacanze romane). Dopo una ricerca che sembrava più una rievocazione dell'Odissea ho avuto una versione del film su VHS (che oggi come oggi fa sempre strano ricorrere a questi mezzi quasi del tutto perduti nella memoria) registrata da raitre.

Ecco, però come si fa a parlare di un film così? Qui ho ritrovato il genio di Godard del mio amatissimo A bout de souffle (1960) e per questo strano rapporto tra persone alcune cose di Jules et Jim (Truffaut, 1962).
Dicevo, come si fa a descrivere questo genere di film? Già la storia un po' ti mette a disagio nello scrivere: si inizia in medias res, ad avvenimenti già accaduti, quando il fatidico incontro che cambierà ben tre vite è già avvenuto. Poi all'inizio sembra una storia più scherzosa, più surreale con epidosi davvero fortunati come il minuto di silenzio in cui c'è davvero silenzio e anche le nostre orecchie vengono tappate dal silenzio del film e poi quel ballo a tre...fantastico.
Però poi tutto precipita, va veloce verso la fine; la fatidica rapina sta avvenendo, ma ci sono problemi e tutti vanno verso la fuga, fino alla fine, un po' aspettata e un po' no.
Però più di questo che si può dire riguardo al film? Che è da vedere? Questo è ovvio. Che se si è a digiuni questo genere di film poi si dovrebbe completare almeno almeno con i due sopra citati? Certo, anche quelli è d'obbligo vederli. Ma poi? Resta solo da dire di accendere la tv o il pc e cercare di vedere questa pellicola il più presto possibile.

Dato che oggi mi sento in vena di stellette per commento: assolutamente 4 su 5, come minimo.

Ps: quasi dimenticavo...se amate anche The Dreamers, sarete ben felici di ritrovare una delle innumerevoli citazioni, quella della corsa nel Louvre.

Vacanze Romane




Finalmente, ieri sera, ho colmato una grave lacuna nella mia lista di film visti. Essendo un classico in bianco e nero, mi sentivo in colpa a non averlo mai visto, così ecco che lo vedo.
Direi che la trama non è da raccontare, chiunque, anche se non l'ha visto, sa almeno vagamente di che parla. Una giovane donzella (la bellissima, adorabile, magrissima, intramontabile Audrey Hepborn)fugge dalla sua vita di doveri principeschi e inzia una serie di equivoci dopo l'incontro notturno con un giornalista.
La storia va avanti tra momenti imbarazzanti, giri turistici per Roma in vespa, fotografie rubate e dolci momenti.
Per fortuna il finale non è proprio super romantico, un vago senso di realismo ce l'ha.
Insomma, tra tutti i film di Audrey non rientra tra i miei preferiti. Film da vedere per un insano bisogno di completezza personale, ma se si cerca un bel film d'annata con la nostra eroina io non consiglirei questo. Ha momenti simpatici, ma non troppi.
Forse son troppo crudele o solo troppo affezionata a pellicole come Sabrina o Colazione da Tiffany.


Direi...2 stelline e mezzo su cinque.

Sunday, March 02, 2008

On Your Porch


Ci sono musiche, film, libri, ecc... che sono per determinati periodi.
Mi spiego. Mi capita spesso di ascoltare qualcosa e non trovalo di mio gusto, di non sentirne più il bisogno di riascoltarlo, di classificarlo come "cosa che non fa per me". Poi però, per i fantastici casi della vita, mi ritrovo, dopo qualche tempo, a riascoltare la stessa cosa e trovarla stupenda, al punto da farne uno di quei dischi che si consumano fino alla nausea.
Proprio in questi giorni, non mi ricordo nemmeno come, ho riascolato Interventions and lullabies dei Format.
Ricordo benissimo che l'anno scorso, forse addirittura in questo stesso periodo, una persona mi ha detto che quest' album gli piaceva molto e così l'avevo ascoltato, ma non mi diceva nulla. Ed era stato rilegato in qualche angolo del computer e lasciato a se stesso e lasciando me ad altri ascolti.
Invece, ora, riprendendo quello stesso ascolto...non so...lo sto consumando. Io son convinta che per ogni album (come per altre cose tipo film, libri) ci sia il suo tempo e questo tempo cambia per tutti, ovvio.
Così questa primavera che prova a spingere via questo freddo, e in qualche giornata ci riesce, trova in questo album il suo perchè. Ha "senso" alzare lo sguardo e vedere questo sole, oggi così caldo, e pensare che questo disco vada benissimo per le prime passeggiate nel parco, per un pomeriggio passato stesi nell'erba, in mezzo a qualche primo fiore, tra coccole dolci o tra letture solitarie che fanno dimenticare il mondo intero.

In ascolto ossessivo di: interventions and lullabies, the format.
titolo: traccia n°7, on your porch.
altamente consigliato.

Saturday, February 23, 2008

Arrivati senza problemi al paesino sperduto in mezzo alla campagna, ma alla via indicata il locale non c'è, è evidente: son solo villette, fattorie e nulla.
Torna indietro, vai avanti, gira a destra, attento al fosso, e quei cani randagi vicino alla macchina?, al bivio di là, ma questa non è la via giusta, no nel paese non è, siamo già passati 3 volte di qui e non c'è, guarda quel furgone rosso sembra quello dei MAM, ma figurati, gira adesso,senti...chiamiamo il locale. EVVIVA. Ok sì grazie, capito arriviamo. No ma qui non c'è nulla, è sbagliato. Oddio. Chiama ancora. Sì sì siamo arrivati da lì, poi giriamo di la, la chiesa sulla destra, arriviamo davvero. No ma aspetta la chiesa è sulla sinistra. Dobbiamo rifare la strada appena fatta; infatti la ferrovia, l'incrocio, la statale, ma eravamo qui prima..........eccolo lì, dove c'è quel furgone, ma si quello rosso dei MAM!

Oggetto dell'evento: Farmer Sea + My Awesome Mixtape @ Condorito.

Farmer Sea: http://www.myspace.com/farmersea
My Awesome Mixtape: http://www.myspace.com/wearemyawesomemixtape

Cosa sono le nuvole





Questa mattina mi son data agli acquisti del momento.
Ho preso due perle di album: Bachelite degli Offlaga Disco Pax e l'ep 14-19 di Paolo Benvegnù.
Ci sono poche parole per entrambi e sempre per entrambi, sono molto molto positive.
Partiamo dal secondo, dall'ep: come molte canzoni di Benvegnù sembrano poesia con poi l'aggiunta di musiche perfette per quelle parole e che completano la loro bellezza.
Invece per gli Offlaga devo dire che ero un po' scettica: il primo album, socialismo tascabile, lo avevo consumato per quanto mi era piaciuto e per quanto mi piace tuttora, per cui, come dicevo, c'era qualche timore che questo non riuscisse a superare la prova. Invece ci riesce eccome. Forse non riuscirò a dire che è addirittura meglio del precedente (per ora), ma ne è sicuramente all'altezza.
Sono due album da consumo continuo.

Titolo: Cosa sono le nuvole, traccia n°4, 14-19, Paolo Benvegnù

Tuesday, February 19, 2008

Happy Birthday, Lisa




Questo titolo proprio lo vedo bene per quello di cui sto per parlare: Jens Lekman live @ El Barrio.
Se ripenso a ieri sera, mi sembra di essere stata ad una festa di compleanno, oppure a una festa per l'ultimo dell'anno.
Jens è magnifico: si presenta con un sorriso dall'inizio del concerto alla fine, ha delle scarpette bianche lucide che farebbero invidia a Cristiano Godano. Poi c'è tutta la truppa che si è portato dietro per l'occasione. Sul palco fan il loro ingresso violoncellista e violinista, batterista, bassista e un dj (?), un ragazzo per delle basi e altri sorrisi (?).
Ma poi sarebbe più giusto dire che il sorriso ce l'han tutti, in un modo o nell'altro; e sembrano proprio felici di suonare, cantare, ecc. E sta così bene che viene voglia anche a te di essere felice, saltellare e festeggiare non si sa bene cosa, ma tanto ormai dopo una canzone già sei preso dentro lo spirito del concerto e del perchè di tutta questa gioia non ti interessa più nulla.
Se alla fine avesse lanciato coriandoli e palloncini su tutto il pubblico numeroso non mi sarei stupita, anzi, mi è dispiaciuto non succedesse; sarebbe stato un bellissimo finale.
Ma anche così è andato bene, molto bene e speriamo che questo ennesimo svedese bravissimo torni presto da noi.

Monday, February 18, 2008

Libri come se piovesse




Ne hanno scritto i quotidiani, ne hanno fatto un servizio anche al telegiornale...e da brava divoratrice di libri quale sono ne parlo anche io.
Sabato ha spalancato le sue porte in un paesino che, come tanti, rischiava di essere ricordato solo dai suoi abitanti e forse nemmeno un sogno a occhi aperti per molti di noi. Insomma, in quel di Frassinetto Po, nei locali di quella che fu una ex discoteca, esiste un outlet dei libri. Sì, quello che in molti altri paesi esiste da anni e in grandi numeri, qui da noi, con il solito ritardo, è finalmente arrivato.
Qui si torna a dar luce a vecchie edizioni, a quei libri dimenticati nei magazzini che dopo poche settimana in bella vista vengono dimenticate, il tutto con fantastici sconti sui prezzi di copertina!
Quindi ecco a voi, divoratori di libri, quello che potrebbe benissimo essere il paradiso, per ora accessibile solo il sabato e domenica, però.



immagine: http://kissing-is-chaos.deviantart.com/

Tuesday, February 12, 2008

"suo figlio, signora, ha la faccia come il culo"

Sto facendo una compilation.
Mi capita di farne spesso, per molti motivi: cd che voglio che qualcuno ascolti, brani che racchiusi in un mondo loro assumono un loro significato preciso.
Ogni compilation è diversa, con diversi scopi e con diverse idee alla base.
Ovvio che la persona per cui viene assemblata ha il suo peso, perchè per ognuno ci vuole un certo tipo di raccolta.
Da ieri notte sto cercando di farne un'altra; questa è prima di tutto per me e poi forse per qualcunaltro, per cercare di far sentire cose che di solito non ascolta di sua spontanea volontà. Sto fcanedo una compilation tutta italiana e cavoli se è difficile.
Troppe canzoni che hanno un loro significato legato a cose passate, gruppi che hanno fatto il mio personale percorso musicale fino a oggi, fino agli ascolti dell'adesso e ora.
Questo mi è capitato: mentre ascoltavo alcuni brani mi son resa conto di quanto io abbia consumato, letteralmente, certi dischi e di come ora non ne senta più il bisogno. Forse perchè han fatto il loro dovere.Però non è nemmeno perchè ora non mi piacciano più; infatti mi bastano le prime note per ricordare tutto, per riavere quell'emozione provata così tante volte e sentirla ancora così presente.
Forse i dischi che non consumiamo più son così dentro di noi, son così ben assimilati che non serve più sentirli ripetutamente centinaia di volte fino a spaccarci le orecchie; quell'esercizio è fatto, è nostro, da li non se ne andrà più e sempre avremo la nostra sensazione nel riascoltare e quegli stessi brividi, se il disco è davvero diventato "nostro" lo avremo sempre.
Questo è anche il bello di amare la musica e farne una parte così importante della propria vita.

titolo: da Socialismo Tascabile, Offlaga Disco Pax
disco alla base di questa riflessione serale

Monday, February 11, 2008

Cassandra's dream




Cassandra's dream, ovvero quello che la solita traduzione cambia è conosciuto da noi come Sogni e Delitti, il nuovo film di Woody Allen.
Io son sempre dell'idea che se l'autore di un'opera sceglie un determinato titolo lo si dovrebbe lasciare, ma sembra che noi proprio non ne siamo capaci.
Qui il titolo ha davvero il suo senso e nel film c'è lo si può sentire dalle prime battute e sarà il tipico luogo della trama circolare, quella che inizia in un posto, vaga per fatti e avvenimenti, per tornare a far vedere la fine della storia nel medesimo luogo iniziale.
ma tralasciando questo nodo cruciale dei film in versione italiana torniamo al nostro vero oggetto: il nuovo prodotto della mente di Woody Allen.
Ovvio che se una persona si reca al cinema aspettando la solita commedia del nostro amato regista avrà commesso un grave errore. Qualche risata ce la possiamo anche concedere durante il film, ma di certo non c'è la comicità continua a cui ci ha abituato la sua scrittura negli anni.
La storia è una storia come tante: gente povera e incasinata che prova a tirarsi fuori dai guai ricascandoci sempre più dentro, fino ad arrivare a un limite.
Anche questo accade nel film: certe cose possono anche essere comiche, ma proprio quelle invece fanno vedere meglio i personaggi per quello che sono, per le loro paure, ansie, angosce e sogni.

In sostanza: da vedere, è probabile che io sia molto di parte, ma resta un film un po' diverso, con aspetti dell'animo umano indagati un po' diversi e merita davvero.

Saturday, February 09, 2008

Into The Wild





Sul film c'è poco da dire e non perchè sia di quelli che son così brutti da non riuscire a descriverli, ma per l'esatto opposto. Ci son pochi film che riescono a tenere alta l'attenzione per più di due ore. E non si vorrebbe arrivare alla fine perchè dalla prima scena sai che il finale sarà amaro, giusto, bellissimo, ma con un senso di disagio quasi.
L'intero film ti porta a riflettere, pensare, immaginare, sognare, isolarti...insomma, un bellissimo film, come pochi ce ne sono.

Wednesday, January 30, 2008

Immagine di La Nera Novella

Cosa dire di questo libro? Forse che può essere un buon libro da consultazione. Di quelli che lasci sul comodino assieme a poesie, favole e racconti.
Perchè non sempre verrà la voglia di leggerlo tutto, ma ci son alcune perle da avere sempre sotto gli occhi.

Scrivere non è inventare,
è parafrasare.

se si nasconde una piccola verità, la bugia può diventare una grossa valanga e
sommergere tutto.

Il sesso è una cosa bella se viene santificato dall'amore.

Tutta pagina 37

Il mio fotografo mi ama, da anni. Mi trova bella, non perchè io sia bella, ma perchè
riesce a rendermi bella in fotografia. (...) L'arte del fotografare è come l'arte del
pittore. E' come l'arte di chi inventa.

Le ultime dieci righe di pagina 89 che non svelerò perchè ci si deve arrivare da soli.

Tuesday, January 22, 2008

Rubo ancora due minuti al mio serrato regime di studio, o alla lettura del momento, perchè oggi è un po' diverso dagli altri giorni.
C'è un bel sole che si è fatto largo in mezzo al grigiore del mattino, un vento freddo che gioca a chiudere le persiane e toglie la luce per un momento.
Poi ci sono le nuove tende bianche alle finestre.
Non è ancora un primo avviso di primavera, di quelli che adoro, ma solo un avvertimento per ricordarci che c'è, che quella luce del mattino che scalda un po' e che batte sulle lenzuola bianche arriverà.
E io non vedo l'ora che arrivi, per quei primi giri per la città o i parchi a fotografare il disgelo.

Sunday, January 06, 2008

when i go deaf

ci sono giornate in cui si deve staccare.
ci sono giornate in cui bisogna dimenticarsi certe stupide regole.
ci sono giornate in cui si vorrebbe staccare dal mondo e chiudersi solo nel proprio.
queste giornate sembrerebbero negative, di quelle che usi per sistemare pensieri, chiudere periodi, ma in realtà non solo.
giornate così possono anche essere bellissime per la loro semplicità. basta starsene nel letto per ore, alzarsi solo per correre in cucina a prendersi del cibo forse non appropriato da mangiare e poi tornare sotto al piumone, mangiare gelato, residui di salatini e cose così. poi basta aggiungere un film, qualche puntata di serie televisa registrata e il gioco è fatto.
forse a me una giornata così è sembrata particolare perchè in mezzo ho avuto baci, momenti d'intimità ricercati così tanto nei giorni passati, quelli che le feste ancora ci obbligano a passare a casa, lontano da chi vorremmo con noi.
mi son anche imposta di disfare l'albero, se no il detto "e la befana tutte le feste porta via" che senso ha?

Thursday, January 03, 2008

Sky Blue Sky

titolo: sky blue sky.
perchè? i motivi son ben 3!
1: perchè una bellissima canzone
2: perchè tutto l'album è molto bello
3: perchè mi piace metterlo in contraddizione con il cielo che c'è oggi la fuori.
finalmente vedo cadere la mia adorata neve, di nuovo e di più e per più tempo.
solo quando nevica, se si ha un certo animo, si può tornare davvero bambini, altro che la mattina di natale con i regali da aprire.
prima ho visto un fiocco di neve a forma di stella...davvero davvero.
fiocchi a parte...non ho voglia di mettermi a riflettere sulle classiche cose che si pensano alla fine o all'inizio di un anno.
tanto i buoni propositi non si mantengono mai e le speranze il più delle volte si infrangono come onde contro gli scogli.
pessimismi a parte, non è+ che non ci sia niente da dire su cosa si sia portato via il vecchio e cosa mi faccia intravedere quello nuovo, solo li voglio tenere per me, i miei piccoli segreti, le mie verità non ancora svelate.
non nego di avere i miei piccoli progetti, le mie idee, i miei desideri di viaggi e cose...se e quando ci saranno allora le racconterò per quello che saranno: cose vere, concrete e bellissime.

Friday, December 28, 2007

Tenera è la notte

Immagine di Tenera è la notte


Fitzgerald è uno di quegli scrittori che o si amano dalla prima riga, oppure credo che non ci sia speranza.
La sua è una descrizione degli anni venti, i suoi anni, un po' come lui li ha vissuti, un po' come forse nessuno si è avvicinato a viverli.
Veniamo portati avanti negli anni '20 del secolo passato ormai, il '900.
Racconta piccoli attimi di piccoli giorni per tornare indietro a spiegarci perchè Dick Diver, il nostro protagonista, fa quelle cose e vive quei giorni.
Poi Fitzgerdal ci porta più avanti del presente, per altri momenti tanto piccolissimi quanto fondamentali per narrare la sua storia, per farci capire i suoi personaggi.

Devo dire che pur trovandolo molto bello non è Il Grande Gatsby; quel libro mi aveva appassionata in un modo che non è così facile per un libro. Certo, ho letto molti libri che mi son piaciuti, ma appassionarsi alla storia quello è difficile, essere tristi perchè il libro è finito, perchè non avremo più un minuto con quei personaggi che ormai ci sembravano così reali...è molto raro e quando succede certo siamo tristi, ma avremo sicuramente passato delle ore bellissime in loro compagnia.