Ho una specie di rituale: quando son giù, quando sono depressa,quando c'è qualcosa che non va, quando soffro, riguardo il film Alta Fedeltà. E' come se ridesse fiducia nel mondo, è come se fosse una coccola visiva. Forse è perchè alla fine finisce bene, può darsi. Forse perchè tra i protagonisti c'è una delle mie grandi passioni: la musica. Forse perchè c'è Jack Black e lui può solo farti sorridere.
E' sempre stata una piccola sicurezza, questa di Alta Fedeltà, un po' come lo shopping anti depressione.
Oggi però non funziona, non c'è sorriso che arrivi dal vedere questo film. Ne avrò abusato e ora non fa più nessun effetto? O forse è solo che la tristezza che si aggira in questo periodo è addirittura troppo forte anche per questo film?
Thursday, November 06, 2008
Tuesday, November 04, 2008
The Latest Toughs
Questa pioggia ininterrotta, questo freddo che gela come a gennaio, questo grigio che toglie ogni voglia di vivere fan venire voglia di canzoni adatte a risollevare l'animo. Sarà che son in pieno periodo Okkervil River, ma trovo che molte delle loro canzoni possano riuscire in questo arduo intento. All'inizio volevo fare una compilation varia, poi ho iniziato a riempire la cartella di sole loro canzoni. E allora ecco qui.
Da gustarsi con thè alla vaniglia o cannella e pane e cioccolata!
1) unless it's kicks
2)song about a star
3) for real
4) last love song for now
5) pop lie
6) song of our so-called friend
7) dead dog song
8) stand ins, one
9) the president's dead
10)the velocity of saul at the time of his conversion
11)our live is not a movie or maybe
12)black
13)no key, no plan
14)oh, precious
15)the latest toughs
Da gustarsi con thè alla vaniglia o cannella e pane e cioccolata!
1) unless it's kicks
2)song about a star
3) for real
4) last love song for now
5) pop lie
6) song of our so-called friend
7) dead dog song
8) stand ins, one
9) the president's dead
10)the velocity of saul at the time of his conversion
11)our live is not a movie or maybe
12)black
13)no key, no plan
14)oh, precious
15)the latest toughs
Monday, November 03, 2008
Difficile a dirsi
Parlare di certe cose è sempre molto complicato, perchè si rischia di dire troppo, di far trapelare sentimenti ed emozioni di cui ci si può vergognare.
Pensavo che una volta, quando magari una storia finiva, ci si accaniva sulle lettere ricevute, ma oggi cosa ci resta? Restano gli sms, piccole frasi a cui diamo troppa importanza e che conserviamo nei nostri telefonini sempre più capienti. Cosa ne dobbiamo fare? Rileggerli all'inifito chiedendoci dove è finita quella persona che ha scritto certe cose, soffrendo sempre di più, inzuppando come quindicenni il cuscino? Personalmente non lo credo. Forse sono di più la persona che li cancella quasi tutti, fa pulizia nella memoria del cellulare sperando di far pulizia anche altrove.
Ebbene, poco fa ho fatto proprio questo; è stato difficile rileggere certe frasi che si erano dimenticate, ma è giusto così: quei pensieri non sono più veri, ora quelle parole non le sentiremmo per cui meglio non averle sotto gli occhi. Leggendone due o tre verrebbe giusto la voglia di dire "ecco, qualche mese fa la pensavi così, dicevi il contrario di ora, come è possibile?", poi non lo si fa,ovvio, si lascia quelle parole nella testa e si passa alla prossima cancellazione.
Listening: the stand ins, okkervil river
Pensavo che una volta, quando magari una storia finiva, ci si accaniva sulle lettere ricevute, ma oggi cosa ci resta? Restano gli sms, piccole frasi a cui diamo troppa importanza e che conserviamo nei nostri telefonini sempre più capienti. Cosa ne dobbiamo fare? Rileggerli all'inifito chiedendoci dove è finita quella persona che ha scritto certe cose, soffrendo sempre di più, inzuppando come quindicenni il cuscino? Personalmente non lo credo. Forse sono di più la persona che li cancella quasi tutti, fa pulizia nella memoria del cellulare sperando di far pulizia anche altrove.
Ebbene, poco fa ho fatto proprio questo; è stato difficile rileggere certe frasi che si erano dimenticate, ma è giusto così: quei pensieri non sono più veri, ora quelle parole non le sentiremmo per cui meglio non averle sotto gli occhi. Leggendone due o tre verrebbe giusto la voglia di dire "ecco, qualche mese fa la pensavi così, dicevi il contrario di ora, come è possibile?", poi non lo si fa,ovvio, si lascia quelle parole nella testa e si passa alla prossima cancellazione.
Listening: the stand ins, okkervil river
Friday, October 24, 2008
Melonehad, Tim Burton
Tuesday, October 21, 2008
Monday, October 20, 2008
vicky cristina barcelona
Quando un regista riesce a mettere da parte le nevrosi che puntualmente mette nei film, ecco che spunta un film ancora migliore del suo solito.
Friday, October 17, 2008
Thursday, October 16, 2008
Tuesday, October 07, 2008
Sunday, October 05, 2008
Friday, October 03, 2008
Scriverti
Spesso mi viene in mente di scriverti, perchè i messagi non sono una scrittura vera,
perchè sentirsi per telefono sembra non fare parte della nostra comunicazione
ma sopratutto, perchè ho sempre scritto.
Ho sempre scritto le cose più diverse, pensieri miei che sentivo il bisogno di fissare su
un'infinità di quaderni; ho scritto la conoscenza con delle persone,
ho scritto me stessa, ho scritto versioni più belle di quella che posso essere io;
sulla scrittura ho basato amicizie e amori.
In realtà è già da qualche giorno che volevo farlo e ora un semplice desiderio è maturato,
quasi in bisogno.
Forse solo per delle comodità o per la situazione diversa, all'inizio ci sentivamo di più,
ma forse era dovuto a quel pensiero continuo che si ha quando si sta conoscendo una persona che ci piace;
e vogliamo raccontare tante cose, sentiamo che se passa troppo tempo ci stiamo poerdendo qualcosa di importante,
anche se si sa benissimo che tutto ciò che c'è di bello ci aspetta, non è certo quel messaggio in più su myspace che fa la differenza.
Ma quando ci son in gioco certi sentimenti la razionalità scappa, sfugge dal nostro campo d'azione,
anche se di solito è sempre ben presente in noi.
Allora perchè sono qui, ora, in questo preciso istante a scriverti queste parole forse da perdi-tempo?
Perchè sento di nuovo quella necessità, perchè c'è quella stretta allo stomaco, perchè il respiro è corto per un'emozione,
perchè se potessi ti direi tutto questo con un bacio, un abbraccio stretto e forte e non direi una parola, perchè quei gesti ci bastano.
Però fino a domani tutto questo non potrò farlo e mi sembra un tempo lunghissimo, infinito, fatto di cose da fare, testi da studiare, libri da finire
e musica da ascoltare e film da vedere.
E mentre scrivo tutto quello che fino ad ora era rimasto un pensiero vago, un sentimento che non capivo, ora si fa parola, batticuore e un magone che non riesco a capire.
Forse ti ho scritto tutto questo perchè quelle due parole che si usano per esprimere un certo sentimento, ritenuto il più bello e importante nella vita di una persona, mi sembrano banali, logarate dalla gente, usate a sproposito e forse nemmeno le sento troppe mie, perchè non le ho messe assieme io, non sono un prodotto della mia mente del mio cuore...allora sì, tutte queste parole in più vogliono dire quello e molto di più o forse non sono riuscita a dirti nulla, ma sinceramente spero non sia così.
perchè sentirsi per telefono sembra non fare parte della nostra comunicazione
ma sopratutto, perchè ho sempre scritto.
Ho sempre scritto le cose più diverse, pensieri miei che sentivo il bisogno di fissare su
un'infinità di quaderni; ho scritto la conoscenza con delle persone,
ho scritto me stessa, ho scritto versioni più belle di quella che posso essere io;
sulla scrittura ho basato amicizie e amori.
In realtà è già da qualche giorno che volevo farlo e ora un semplice desiderio è maturato,
quasi in bisogno.
Forse solo per delle comodità o per la situazione diversa, all'inizio ci sentivamo di più,
ma forse era dovuto a quel pensiero continuo che si ha quando si sta conoscendo una persona che ci piace;
e vogliamo raccontare tante cose, sentiamo che se passa troppo tempo ci stiamo poerdendo qualcosa di importante,
anche se si sa benissimo che tutto ciò che c'è di bello ci aspetta, non è certo quel messaggio in più su myspace che fa la differenza.
Ma quando ci son in gioco certi sentimenti la razionalità scappa, sfugge dal nostro campo d'azione,
anche se di solito è sempre ben presente in noi.
Allora perchè sono qui, ora, in questo preciso istante a scriverti queste parole forse da perdi-tempo?
Perchè sento di nuovo quella necessità, perchè c'è quella stretta allo stomaco, perchè il respiro è corto per un'emozione,
perchè se potessi ti direi tutto questo con un bacio, un abbraccio stretto e forte e non direi una parola, perchè quei gesti ci bastano.
Però fino a domani tutto questo non potrò farlo e mi sembra un tempo lunghissimo, infinito, fatto di cose da fare, testi da studiare, libri da finire
e musica da ascoltare e film da vedere.
E mentre scrivo tutto quello che fino ad ora era rimasto un pensiero vago, un sentimento che non capivo, ora si fa parola, batticuore e un magone che non riesco a capire.
Forse ti ho scritto tutto questo perchè quelle due parole che si usano per esprimere un certo sentimento, ritenuto il più bello e importante nella vita di una persona, mi sembrano banali, logarate dalla gente, usate a sproposito e forse nemmeno le sento troppe mie, perchè non le ho messe assieme io, non sono un prodotto della mia mente del mio cuore...allora sì, tutte queste parole in più vogliono dire quello e molto di più o forse non sono riuscita a dirti nulla, ma sinceramente spero non sia così.
Tuesday, September 23, 2008
la continua ricerca
L'aria si è fatta molto più fredda.
Non ho perso l'abitudine di scrivere sul mio quaderno. Ogni sei mesi/un anno cambia; dipende dalle idee, dagli elenchi, dai propositi.
Qualche volta mi sembra di avere un'idea e avendo il Mac vicino scrivo sul blog, così, per saltare un passaggio, ma dopo qualche riga confusa cancello tutto e lascio stare.
negli anni il tipo di quaderno su cui scrivo è cambiato. Sono cambiati anche i contenuti.
E' bello; posso trovare gli strati della mia crescita così come si vedono le evoluzioni di una città andando a scavare.
Grazie a delle bellissime parole di una professoressa ho trovato una spiegazione alla mia perenne infelicità, alle mie continue ricerche di qualcosa che sia sempre altro. Ebbene, è la letteratura, quella che vale la pena di leggere, che ha come essenza, come obiettivo la continua ricerca di un mondo migliore.
E' stato uno di quei momenti da illuminazione, ne capitano pochi, ma colmano tutti i momenti in cui non ci sono stati.
In ascolto: Apologies to the Queen Mary, Wolf Parade
Liars, Liars
Non ho perso l'abitudine di scrivere sul mio quaderno. Ogni sei mesi/un anno cambia; dipende dalle idee, dagli elenchi, dai propositi.
Qualche volta mi sembra di avere un'idea e avendo il Mac vicino scrivo sul blog, così, per saltare un passaggio, ma dopo qualche riga confusa cancello tutto e lascio stare.
negli anni il tipo di quaderno su cui scrivo è cambiato. Sono cambiati anche i contenuti.
E' bello; posso trovare gli strati della mia crescita così come si vedono le evoluzioni di una città andando a scavare.
Grazie a delle bellissime parole di una professoressa ho trovato una spiegazione alla mia perenne infelicità, alle mie continue ricerche di qualcosa che sia sempre altro. Ebbene, è la letteratura, quella che vale la pena di leggere, che ha come essenza, come obiettivo la continua ricerca di un mondo migliore.
E' stato uno di quei momenti da illuminazione, ne capitano pochi, ma colmano tutti i momenti in cui non ci sono stati.
In ascolto: Apologies to the Queen Mary, Wolf Parade
Liars, Liars
Monday, September 15, 2008
Racconto di un sabato allagato
Capita che per andare in un posto dove si è già stati più di una volta ci si perda. Anche perchè il diluvio universale non aiuta a capire dove ti trovi.
Poi, però, capita che in uno dei paesini che stai attraversando ci sia una casa con un sacco di acqua intorno. Vai avanti e non pensi che la cosa ti possa riguardare. Vai ancora avanti e ops..."quanto è grande questa pozzanghera? Continuo ad accelerare ma la macchina non va avanti". Poi ti accorgi che quella casa di prima e la macchina su cui sei sono nella stessa barca (quasi letteralmente direi). A una rotonda una strada bloccata dalla protezione civile è il chiaro segno che è ora di tornare indietro prima di finire sulle riprese del TG3.
Il locale è l'equivalenza di un'oasi nel deserto.
Il progetto "proiettili buoni" sembra ben riuscito. Qualche vecchio pezzo rimesso a nuovo da una chitarra elettrica. Per alcuni aspetti sembra un riempitivo delle carriere artistiche presenti sul palco. Insomma, la sostanza è che per questo sabato di freddo fuori e di sauna all'interno va più che bene, risolleva l'animo e le orecchie a riposo di concerti da luglio.
In treno alzo gli occhi dalla rivista per uno strano luccichio...attorno a Chivasso è allagato.
Poi, però, capita che in uno dei paesini che stai attraversando ci sia una casa con un sacco di acqua intorno. Vai avanti e non pensi che la cosa ti possa riguardare. Vai ancora avanti e ops..."quanto è grande questa pozzanghera? Continuo ad accelerare ma la macchina non va avanti". Poi ti accorgi che quella casa di prima e la macchina su cui sei sono nella stessa barca (quasi letteralmente direi). A una rotonda una strada bloccata dalla protezione civile è il chiaro segno che è ora di tornare indietro prima di finire sulle riprese del TG3.
Il locale è l'equivalenza di un'oasi nel deserto.
Il progetto "proiettili buoni" sembra ben riuscito. Qualche vecchio pezzo rimesso a nuovo da una chitarra elettrica. Per alcuni aspetti sembra un riempitivo delle carriere artistiche presenti sul palco. Insomma, la sostanza è che per questo sabato di freddo fuori e di sauna all'interno va più che bene, risolleva l'animo e le orecchie a riposo di concerti da luglio.
In treno alzo gli occhi dalla rivista per uno strano luccichio...attorno a Chivasso è allagato.
Friday, September 12, 2008
Singer Songwriter
Fuori dalla finestra chiusa il cielo continua restare grigio, senza pioggia né sole.
Porto tutto il giorno con me una tazza di tè o caffè istantaneo.
Vedo film già visti così tante volte da sapere quasi a memoria anche le battute in lingua originale.
alla sera i miei occhi sono stanchi: troppe parole divorate, troppi fotogrammi logorati, che siano film o serie tv non importa, il conforto che dà l'associazione parola-musica-immagini è la stesso.
vedo un altro autunno iniziare, il colore delle foglie incomincia ad assomigliare ai miei capelli.
E adoro tutto questo.
L'autunno sembra ancora un anno nuovo che inizia.
Suggerimenti.
Da ascoltare: Okkervil River, The Stand Ins, 5 stelline su 5.
Da vedere: Caos Calmo, Across the Universe ( se odiate i Beatles lasciate stare).
In lettura: Underworld, Don De Lillo, già so che è geniale.
I Newyorkesi, C. Schine...dirò.
Porto tutto il giorno con me una tazza di tè o caffè istantaneo.
Vedo film già visti così tante volte da sapere quasi a memoria anche le battute in lingua originale.
alla sera i miei occhi sono stanchi: troppe parole divorate, troppi fotogrammi logorati, che siano film o serie tv non importa, il conforto che dà l'associazione parola-musica-immagini è la stesso.
vedo un altro autunno iniziare, il colore delle foglie incomincia ad assomigliare ai miei capelli.
E adoro tutto questo.
L'autunno sembra ancora un anno nuovo che inizia.
Suggerimenti.
Da ascoltare: Okkervil River, The Stand Ins, 5 stelline su 5.
Da vedere: Caos Calmo, Across the Universe ( se odiate i Beatles lasciate stare).
In lettura: Underworld, Don De Lillo, già so che è geniale.
I Newyorkesi, C. Schine...dirò.
Tuesday, August 26, 2008
Piccole considerazioni
I film, le canzoni, i libri, sono colmi di questi uomini che piangono i loro amori; chi lo perde lo rivuole; chi se ne va vorrebbe tornare indietro; chi non ce l'ha ne è alla ricerca.
Ma ce ne sono davvero, al di fuori della finzione?
Il meglio lo avremo solo dalla fantasia?
Il pensiero è nato dall'ennesima visione di Alta Fedeltà
Ma ce ne sono davvero, al di fuori della finzione?
Il meglio lo avremo solo dalla fantasia?
Il pensiero è nato dall'ennesima visione di Alta Fedeltà
Thursday, June 12, 2008
paris, je t'aime




Come spesso si dice ecco un piccolo gioiello.
Non esalta nessun particolare grandioso da questo progetto, ma tutto, nell'insieme, rende bene l'idea.
Sono piccoli racconti ambientati a Parigi, tutti girati da registi e attori diversi, tutti ambientati in quartieri diversi di Parigi.
Credo che per chi ami questa città come me sia molto bello. E' bello ritrovare posti in cui si è passati, risentire certe emozioni che qualche personaggi con la sua storia trasmette.
Sì, questo film è proprio l'amore che Parigi può dare a chi la sa amare, una città dolce, emozionante, semplice e complicata da capire per tutte le sue differenze interne.
Una poesia che si srotola in quasi due ore di piccole narrazioni cinematografiche.
Bello e posso rivedere la mia Parigi.
Wednesday, June 11, 2008
Sex and the City

Chi, come la sottoscritta, ama la serie tv non vedeva l'ora che uscisse nelle sale il film tanto atteso, quello che sarebbe stato l'ultimo capitolo, la chiusura definitiva.
Se uno si affeziona ai personaggi come di solito capita a me, sapere di andare a vedere la fine di qualcosa è un po' triste. Allora si spera nel finale a lieto fine, che potrebbe anche esserci, visto il genere abbastanza...rosa, se vogliamo chiamrlo così.
La mia intenzione non è assolutamente quella di dire la fine, non lo faccio mai: mi sembra sempre di rovinare un film, come nei libri raccontare per filo e per segno la trama...no non si fa.
Ho dovuto attendere una decina di giorni per vederlo ma ce l'ho fatta. Per l'occasione volevo anche essere carina, mettere una gonna un po' a ruota, scarpe con tacchi...non so, mi sembrava di essere più in tema con il film che andavo a vedere. Poi, alla fine, la pioggia, ormai, giornaliera, e il potenziale freddo da aria condizionata mi ha fatto desistere e ripiegare su jeans e ballerine.
Ma sto divagando.
Sex and the City reso su pellicola mi è piaciuto. Un po' scontato su alcuni passaggi e finali, ma uno se li aspetta da un film come questo.
Anche qui c'è tutto quello che ha reso la serie così bella: personaggi con problemi abbastanza normali e non troppo surreali, New York, i vestiti e le scarpe.
Forse non si può dire più di tanto su un film che è come se fossero le ultime due puntate di una serie, non c'è nulla di veramente nuovo di cui parlare. Si può dire che
se piace la serie piacerà anche il film.
E per chi non ha mai visto il tele-film, ma in qualche modo è incuriosito dal film è d'obbligo vedersi prima le sei serie.
Wednesday, May 21, 2008
Less than Zero
Bret Easton Ellis. Forse più conosciuto per il suo libro American Psycho. Meno di Zero è la prima opera, una cosa scritta per un corso dell'università. La sua scrittura può dare fastidio, non essere capita: butta le sue frasi sulla carta senza quasi badarci troppo. Scrive una storia, una storia come ce ne sono tante, di ragazzi giovani, ricchi e pieni di problemi. Quattro settimane di vacanze tutte spese tra sesso occasionale e droghe. Questa è in breve la trama, niente di più e niente di meno.
Il libro di Ellis funziona, comunque; vediamo un po' la personalità di Clay, la voce narrante, in questo modo di scrivere così frammentario.
La frase simbolo delle azioni di questi ragazzi: "e cos'è giusto? Se si vuole una cosa è giusto prendersela. se si vuol fareuna cosa, è giusto farla".
Il libro di Ellis funziona, comunque; vediamo un po' la personalità di Clay, la voce narrante, in questo modo di scrivere così frammentario.
La frase simbolo delle azioni di questi ragazzi: "e cos'è giusto? Se si vuole una cosa è giusto prendersela. se si vuol fareuna cosa, è giusto farla".
Friday, May 16, 2008
Les Amants Reguilers

Era da un bel po'che non trovavo un film così bello da trovare parole per parlarne. ho visto molte cose carine, alcune meritevoli anche, come JUNO per esempio. ma questo film...non so, entra dentro.
regista e Philipe Garrel, fratello di quel Louis Garrel che ha fatto parte del trio di The Dreamers. recita anche in questo caso il fratellino e se già non aveva colpito nella pellicola di Bertolucci qui non può che esplodere l'amore. E' un protagonsta bravissimo.
insomma non posso parlare troppo di lui perchè son in quel momento magico dopo aver visto un film che si chiama adorazione e si finisce per fare commenti tipo quindicenni.
per cui evito e dico ancora che il film è fantastico. esiste solo in francese sottotitolato e questa cosa gli da quel tocco alla nouvelle vague che fa sempre.
Wednesday, April 02, 2008

Non voglio scrivere dell'oggetto dell'immagine, ma di come sono arrivata a quella.
Domani avrei un esame, di quelli belli, densi di letteratura, di cose che si son scoperte, di pregiudizi abbattuti, di preconcetti e vecchi ricordi aggiornati al sapere di oggi. Insomma, uno di quegli esami che vuoi preparare bene perchè il corso ti è proprio piaciuto. Però non ce la faccio più: è da metà febbraio che vado avanti a leggere e studiare e oggi, a meno di 24 ore dall'esame, non riesco più a rileggere per la decima volta tutto quanto; per cui mi son messa in pausa fin a dopo cena, quando farò un ripasso veloce veloce.
Però poi salta fuori l'ansia da "non mi sto preparando abbastanza", oppure "mi sento in colpa perchè faccio altro". Poi è difficile perchè si pone la domanda: e ora che faccio? Tv e divano sono troppo da poltroni nullafacenti, anche nella versione poltrona e pc in camera. Potrei recuperare un po' delle fantomatiche ore in arretrato di sonno, ma pure questa è un'opzione che mi viene da scartare e allora leggo, ho anche iniziato un libro che promette proprio bene: "il buio oltre la siepe" di Harper Lee, caldamnete consigliato da persone fidatissime. E' di quei libri per cui andresti a dormire alle 5 del mattino pur di andare avanti.
Quella è la soluzione al mio pomeriggio di riposo. Deciso.
Sì ma prima controllo la posta già che ci sono e altre due cosette su internet e ci vuole un disco adatto; così lo sguardo cade su quello dei Kings of Convenience. Tranquillo e porta la mente a pomeriggio caldi di primavera e prati. Allora mi lascio portare dove il disco e il libro mi vogliono portare, in due posti diversi, certo, ma entrambi dove posso passare al mondo in cui solo ottimi libri e dischi riescono a portarmi.
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