Thursday, March 25, 2010

Apartament story/the national

Be still for a second while I try and try to pin your flowers on
Can you carry my drink I have everything else
I can tie my tie all by myself
I’m getting tied, I’m forgetting why

Oh we’re so disarming darling, everything we did believe
is diving diving diving diving off the balcony
Tired and wired we ruin too easy
sleep in our clothes and wait for winter to leave

Hold ourselves together with our arms around the stereo for hours
While it sings to itself or whatever it does
when it sings to itself of its long lost loves
I’m getting tied, I’m forgetting why

Tired and wired we ruin too easy
sleep in our clothes and wait for winter to leave
but I’ll be with you behind the couch when they come
on a different day just like this one

We’ll stay inside til somebody finds us
do whatever the TV tells us
stay inside our rosy-minded fuzz for days
We’ll stay inside til somebody finds us
do whatever the TV tells us
stay inside our rosy-minded fuzz

so worry not
all things are well
we’ll be alright
we have our looks and perfume

stay inside til somebody finds us
do whatever the TV tells us
stay inside our rosy-minded fuzz

so worry not
all things are well
we’ll be alright
we have our looks and perfume on

(per ora questa è la loro preferita)

Monday, February 15, 2010

Maybe this time



Fine settimana atteso, non perchè fosse da tempo che lo organizzavamo, ma perchè era tanto che desideravo stare lì, fotografare, fare gli scemi, bere, crollare, inventare sul momento. La serie infinita di scatti che ci sarà ha avuto inizio con questi, venerdì sera. Anzi, inizia tutto con me che apro la porta, Sara sorridente che mi ordina di chiudere gli occhi (chissà cosa si è inventata) e poi eccola: una di quelle bellissime gabbiette di legno, quelle decorative, quelle che volevo da secoli ed è mia adesso. Tutto inizia in quel momento. L'idea delle foto del giorno dopo un po' c'era, avevo chiesto a qualche amico se avevano voglia di starsene vestiti un po' strani a mangiare muffin e una torta fatta da me, insomma un tè alla fine diventato carnevalesco.

Thursday, February 11, 2010

Hljòmalind



Piccola premessa:
ieri vado alla fnac per prendere un libro che avevo ordinato, scendo le scale e nel televisore super mega figo davanti a me cosa proiettano? Heimat dei Sigur Ros. Ok...ce l'avete con me, volete dirmi qualcosa, lo so. Forse che le cose sembravano troppo semplici e non lo sono.
Oggi a Torino il risveglio è stato immerso in una mezza bufera di neve e allora, tornata a casa, dopo aver studiato è arrivato il momento di raccontare una storia. Quale cd migliore per farlo (e per ricordare il breve avvertimento di ieri) se non con i sigur ros?

La vera storia.
Una persona ha deciso di chiudere tutti i suoi rapporti con me. Scelta giusta e che rispetto. Il piccolo problema è che io vorrei dire delle cose, forse inutili, forse che già si sanno, ma forse no. Però non posso: mi è stato chiesto silenzio e io lo manterrò. Ma se c'è una cosa che proprio non sono capace di fare è di non far uscire i miei pensieri, almeno in un modo: questo qui; scrivendo, raccontando, esternando.
Chiusi tutti i canali non credo che le mie parole verranno lette dalla persona in questione, anche perchè i pensieri che ho ci tengo a dirli a voce, davanti a chi devono arrivare quelle parole. Ovvio che così non sarà e mi adeguerò, però voglio dircelo "in giro" che ho dei pensieri, delle considerazioni, che non sono un mostro senza cuore.
Pensavo di riuscrire a dire di più, a raccontare meglio, invece son qui mezza bloccata tra parole che non riescono a dire il giusto e silenzi.
Allora quel silenzio imposto fuori si impone anche qui? Io mi fermo sulle note dei sigur ros, perchè potrei usare altri musicisti, canzoni, citazioni, ma non voglio, non riesco, tutto sembra sminuito con delle sillabe inadeguate. Tutto sarebbe niente perchè non sarebbero i miei pensieri.

Monday, February 08, 2010

the rain

Just before the rain came down
The sun came out at last
And as for all assumptions made
And questions never asked

I know we're not where I promised you we'd be by now
But maybe it's a question of who'd want it anyhow

Even now the rainbows seem closer to your hand
Doesn't know where to stop the measure of a man

Okay we're not what i promised you we would become
But maybe its a question of how much you really want

Had enough?
Had enough?
There's plenty more where that came from now

Feeling bored
Swallowed up
We got hours on you now


Just before the rain came down
The sun came out at last
And as for all assumptions made
And questions never asked

Okay, I'm not what I promised you I would become
I know, we're not what I promised you we'd be by now

Had enough?
Had enough?
There plenty more where that came from now

Feeling bored
Swallowed up
We got hours on you now

Still on top
Crawling up
We got hours on you now

(the rain, the swell season, strict joy)

the swell season



per iniziare con un piccolo omaggio da ieri sera

Thursday, February 04, 2010

compilation n°01/10



How long can you miss someone?

1- bucky done gun, M.I.A.
2- i sold my hands for food so please feed me, Get well soon
3- ask u2, Did
4- change your minde, the Killers
5- grounds for divorce, Wolf parade
6- sky diver, Owl city
7- l'universo, Scisma
8- the dethbridge in lethbridge, the Rural alberta advantage
9- tune out, the Format
10- optimistic, Radiohead
11- floating in the forth, Frighted rabbit
12- se ti senti sola, Non voglio che clara
13- at war with the sun, the Big pink
14- say something say anything, Blood red shoes
15- miserable girl, Soulwax

Tuesday, February 02, 2010



L'altro giorno, durante la mia settimana di reclusione in casa, ho guardato un po' che video c'ero nel pc da convertine e metter nell'ipod, così per cambiare un po' dalle sole canzoni.
Ed ecco che ti trovo un sacco di video tipo quelli dei death cab for cutie, bright eyes, snow patrol e altri conosciuti. Poi spunta questa cosa qui: i DOMOTIC. Io mi ricordo di averli in uqalche modo visti transitare nei miei ascolti o almeno conoscenze; poi parte il video e...magia: una canzone proprio carina, un video normale senza cose strane, loro con le felpette colorate molto anni '90, delle parole che sì forse è meglio evitare però son così carini. Una piccola cosa da riprendere in questo 2010 per ora musicalmente vuoto di novità per i miei gusti.
Provo anche a cercarli ma nulla...dai torrent nessun aiuto. Peccato, ne valevano la pena.

Tuesday, January 05, 2010

Non è che son sparita...è che ultimamente posto parole, desideri, momenti a caso qui: http://missbiside.tumblr.com/

Tuesday, November 03, 2009

Mi lamento in modo irrazionale

A volte ci pensi e ti prende quest’ansia irrazionale

Troppi libri che vuoi legggere e sempre meno tempo per farlo, sembra che scivoli via; poi più leggi e più hai da leggere, mai si finirà. Cosa bellissima ma che fa un po’ paura.

Poi a studiare cose di libri si aggiungono idee, suggerimenti, obblighi…

Poi senti il freddo, il buio che arriva presto al pomeriggio e ti viene voglia di certi libri che urlano a gran voce “leggimi d’inverno”; spesso son libri che son già passati sotto i tutoi occhi, per cui tutto si accumula sempre di più ed è irrazionale come ansia perchè appena hai iniziato a leggere, diaciamo in modo consapevole, dalle medie sai che non finirai mai eppure ti ostini a leggere e a farti prendere da questi sentimenti stupidi.

Tuesday, October 27, 2009

I want a boy who will tell me stories.

I want a boy who will go on adventures with me.
I want a boy who will stay up late with me to eat junk food and watch cartoons.
I want a boy who will bake cookies with me.
I want a boy who will sing and dance in the rain with me.
I want a boy who will do all of these things and be happy to do them with me.








http://drspencerreid.tumblr.com/page/4

Tuesday, October 20, 2009

Incredibile ma vero: mi son presa un'influenza. A quanto pare è una cosa che forse mi era successa una volta alle elementari e basta. Ho scoperto che io malata non ci so proprio stare. Quando sto bene passerei ore intere a letto a leggere, vedere film, ma appena ho un po' di febbre è finita: mi arrabbio, divento acida e cattiva, non riesco a stare ferma e se si prova a farmi stare a letto c'è il rischio che attacchi la rabbia.
Ma non era questo di cui volevo parlare. Questa era solo una piccola introduzione, una spiegazione alla mia sparizione dei giorni scorsi.
A me capita di non pensare, magari anche per qualche mese, ad una cosa, che può essere un evento, una persona, insomma molte cose. Poi, quando meno me lo aspetto, arriva davanti ai miei occhi, è come un colpo allo stomaco, un flash, di quelli che si vedono nei film.
Ecco. Ieri è successo questo. L'ho già anche scritto, a dirla tutta, speravo in qualche piccolo cambiamento, qualche accenno al fatto e invece no. Forse sono io che mi aspetto troppo, che pretendo dalle persone cose che non riescono a fare;vedo al di là delle loro capacità. Dopo un po' fa male, o meglio, io ci resto male. Così basta, provo a non farne più parola e attendo...attendo il nulla, ovviamente, ma aspetto lo stesso, perchè per quanto logorante sia, è una cosa che riesce bene: rigirarsi tra i pensieri, le ipotesi e aspettare, in silenzio e aggrappandosi a quelle canzoni che ci fanno stare sempre tanto peggio.

Running away from the one i love

but i should probably say that i’m unsure why i’m running
running away from
the only thing i want
yeah, i should probably say that i’m unsure why i’m running
running away from the one i love

(greg laswelle, one i love)

Pensieri che arrivano improvvisi e io non so più che pensare. Non ne so nemmeno il perchè. Pensieri che passano, si cerca di capirli, tenerseli vicini e stretti perchè scaldano, perchè non ci sono le persone a cui sono legate e che sembrano sempre più lontane.

Thursday, October 15, 2009

Oggetti inutili ma necessari

Delle volte proprio non ce la si fa.
E allora esco, vado in giro con la musica a tutto volume con il disco adorato del momento.
Vado e cerco cose, oggetti; il più delle volte sono inutili eppure li prendo.
Di solito sono vestiti; mi piace cercare tra le varie opzioni e trovare quelle due tre cose che mi colpiscono. Andare a provarle e vedere che mi stanno pure bene.
Allora le compro e in quel momento sono felice: vestiti nuovi, abbinamenti da fare, collane che ci possno stare bene e la mia musica sempre con me.
Penso a quando li metterò, a quando forse riuscirò a fare delle fotografie e userò proprio quei vestiti perchè si adattano alla mia idea di quel momento.
Poi torno a casa, dove aleggia un freddo polare e insolito per metà ottobre e dove la noia sembra regnare sovrana.
E ancora penso che non vorrei fare altro che scattare foto, a me stessa, da sola o a persone fidate e invece no; perchè spesso, le persone che stiamo cercando sono lontane.
Tutto diventa ancora più freddo. Tutto sembra così distante, anche la cosa più semplice.


Inutile ripeterlo ma: colonna sonora di questi giorni...Editors - in this light and on this evening

desideri

VORREI UNA FAVOLA

Tuesday, October 13, 2009

Glen Hansard - Falling Slowly

I don't know you
But I want you
All the more for that
Words fall through me
And always fool me
And I can't react
And games that never amount
To more than they're meant
Will play themselves out

Take this sinking boat and point it home
We've still got time
Raise your hopeful voice you have a choice
You'll make it now

Falling slowly, eyes that know me
And I can't go back
Moods that take me and erase me
And I'm painted black
You have suffered enough
And warred with yourself
It's time that you won

Take this sinking boat and point it home
We've still got time
Raise your hopeful voice you had a choice
You've made it now
Falling slowly sing your melody
I'll sing along


From Once...è di nuovo il suo tempo, della sua magia, della loro poesia.
Racchiude troppe cose.

Monday, October 12, 2009

certi pensieri

Che poi certi pensieri ti arrivano così, da un giorno all'altro.
Prima non ci pensi nemmeno un po' e poi un chiodo fisso.
Quando è così ormai io ho una piccola terapia, diciamo d'urto: amplifico la cosa. Cerco la musica che in quel momento più mi emoziona, che più mi aiuta a "stare male" e via...i pensieri diventano onde grandissime che ti inghiottono e tu sei così piccola da non esistere più e allora i pensieri o se ne vanno dopo questa prima fase di ampliamento oppure no. E se restano ho ancora un piccolo aiuto: li metto nero su bianco, li descrivo; se sono rivolti a una persona in particolare li scrivo direttamente a questa. Il più delle volte il pensiero si esaurisce nelle parole scritte e quella persona mai saprà quale pensiero aveva attraversato la mia mente. Se invece, anche dopo aver buttato giù qualche riga, il fatto rimane allora ne devo parlare, significa che è più grande di quello che pensavo.
Adesso la musica che mi sta perseguitando a tutto volume nelle cuffie è quel cd sentito così tante volte in molte di queste situazioni: an end has a start degli Editors.

Questa mattina invece ho riascoltato un vecchio compagno di notti insonni: solo un grande sasso dei Verdena...ma parlare di cosa ricorda quel disco è ancora troppo difficile per me, rappresenta cose troppo troppo grandi e troppe persone.



don't want to go out on my own anymore
I cant face the night like I used to before
I'm so sorry for the things that they've done
I'm so sorry about what we've all become
(Editors)

You don't know love



Il primo cd per me era passato quasi inosservato, forse c'era stato solo l'ascolto dei singoli.
Poi arriva An End Has A Start, nel momento perfetto. Quelle canzoni, quelle parole, era tutto ciò di cui avevo bisogno. Da lì ho consumato quel disco, l ho spremuto ogni volta che sentivo le cose andare male, qualunque fosse il motivo, quel disco migliorava la giornata.
Infine esce lui, In This Light And On This Evening. alla seconda traccia già capisco che è amore. sono cambiati, certo, ma sembrerebbe in meglio; anche questa volta sembra che abbiano azzeccato note e parole di cui avevo bisogno.
Devo passare all'ascolto in cuffia: troppi suoni nascosti da assaporare.
E si aspetta dicembre per il concerto, finalmente.

Thursday, October 08, 2009

Sunday morning




Maurice Merle-au-Ponty

Visibile e mobile il mio corpo è annoverabile fra le cose, è una di esse, è preso nel tessuto del mondo e la sua coesione è quella di una cosa. Ma poichè vede e si muove, tiene le cose in cerchio attorno a sè, le cose sono un suo annesso o un suo prolungamento, sono incrostate nella sua carne, fanno parte della sua piena definizione, e il mondo è fatto della medesima stoffa del corpo.

Tuesday, October 06, 2009



A volte si sorride per niente
a volte quello per cui sorridiamo è un pensiero veloce veloce
e noi rimaniamo li a sorridere
e al mondo sembra che lo stiamo facendo per niente