Queste sono altre perle da questo libro appena finito.
Da leggere se qualcuno si volesse inoltrare nella sua lettura.
Questa non è una storia d'amore ma l'amore ne è parte. O meglio, l'amore preme ai suoi confini, in cerca di un modo per entrarvi.
Siamo qui, siamo là, non siamo né qui né là, turbiniamo come particelle di polvere, rivendicando per noi stessi i diritti dell'universo. Siamo importanti, non siamo niente, intrappolati in vite di nostra produzione che non abbiamo mai desiderato. Fuggiamo, tentiamo di nuovo, domandandoci perché il passato ci segua e se sia possibile parlare del passato.
E' vero che le parole si perdono e che le cose importanti spesso non vengono dette. le cose importanti si apprendono dai gesti, dai volti, non dalle nostre lingue inceppate. le verità sono troppo piccole o troppo grandi, o comunque non si adattano allo stampo che chiamiamo linguaggio.
Un tempo ero un'inguaribile romantica. Lo sono tuttora. Un tempo credevo che l'amore fosse il valore più grande. Lo credo tuttora. Non mi aspetto di essere felice. Non credo che troverò l'amore, qualunque cosa voglia dire, o che, se lo troverò, mi renderà felice. Non penso che l'amore sia una risposta o una soluzione. penso che l'amore sia una risposta o una soluzione. penso che l'amore sia una forza della natura, possente come il sole, necessaria, impersonale, immensa, impossibile, una forza che brucia e scalda, che inaridisce e che dà la vita. Quando si spegne, il pianeta muore.
La mia piccola orbita di vita gira attorno all'amore. Non oso avvicinarmi di più. N on sono un mistico che cerca la comunione estrema. Non esco di casa senza il fattore di protezione 15: io mi proteggo.
M a oggi, mentre il sole risplende ovunque, e tutto ciò che è solido non è altro che ombra, so che le cose importanti nella vita, quelle che ricordo, che rigiro tra le mani, non sono le case, i conti in banca, i premi e le promozioni. Quello di cui serbo memoria è l'amore, tutto l'amore, l'amore per questa strada sterrata, per quest'alba, per un giorno passato in riva al fiume, per la sconosciuta incontrata in un caffè. L'amore per me stessa, anche, ed è la forma più difficile d'amore, perché l'amore e l'egoismo non vanno d'accordo. E' facile essere egoisti. E' difficile amarmi per come sono. Ecco perché mi sorprende che tu mi ami.
ma è l'amore a vincere. Su questa strada infuocata, recintata dal filo spinato per non far allontanare le capre, ho trovato per un attimo quel che son venuta a cercare, e dunque lo riperderò subito un'altra volta.
Mi son sentita integra.
Son timida con gli estranei, dopo tutti quegli anni vissuti in solitudine con Pew. la nostra sola visitatrice era Miss Pinch e lei era non per nulla rappresentativa della razza umana.
Così adesso, quando incontro una persona nuova, faccio l'unica cosa che so fare:
Racconto una storia.
Ti tenevo per mano mentre lui parlava. E' così poca la vita che ci tocca in sorte ed è affidata al caso. C'incontriamo, non c'incontriamo, svoltiamo nel punto sbagliato e riusciamo comunque a trovarci. Scegliamo consapevolmente la "strada giusta" e non arriviamo da nessuna parte.
Tu sei la porta scavata nella roccia che si spalanca quando la luna la illumina. Tu sei la porta in cima alle scale che ci appare solo nei sogni. Tu sei la porta che finalmente libera il prigioniero. Tu sei la porticina scolpita nella Cappella del sacro Graal. Tu sei la porta sul ciglio del mondo. Tu sei la porta che si apre in un mare di stelle.
Aprimi.Spalancami.Socchiudimi. Attraversami, e qualunque cosa ci sia al di là, potrà solo essere raggiunta così. Da te. Ora. In questo attimo isolato nel tempo che dischiude tutta una vita.
Ti chiamerò e accenderemo un fuoco, berremo del vino e ci ritroveremo, tu e io, in un luogo che ci appartiene. Non aspettare. Raccontala subito, la tua storia.
La vita è così breve. Questa distesa di mare e sabbia, questa passeggiata sulla riva, prima che la marea ricopra tutto quello che abbiamo fatto.
Io ti amo.
Le tre parole più difficili del mondo.
Ma che altro posso dire?
Sunday, October 28, 2007
Friday, October 26, 2007
ricordati che devi morire/ricordati che devi vivere
Quale situazione migliore per scrivere se non questa: litri di pioggia nella città, un primo freddo avventato ma ormai accettato, un thè caldo a scaldare i pensieri e un buon libro da raccontare?
E allora ecco, incomincio.
Son ormai due o tre giorni che un cielo grigio si stende sopra Torino; è sempre così, quando inizia non smette più.
Dalla mia finestra vedo malapena il profilo della collina di Superga e solo perchè so che è li che la intravedo.
Intendiamoci, io adoro questo tempo, ma si dovrebbero fare delle cose o avere compagnia, invece mi ritrovo in casa a dover studiare e tutta sola...questo non aiuta il buon umore e i buoni propositi per essere una persona meno
nervosa
ansiosa
preoccupata
triste
paranoica
eccetera...
Però uno ci prova e si mette a fare cose che potrebbero soddisfare quel vuoto che si crea attorno a giornate come questa.
Allora ecco il ragionamento: se non succede niente di che dovrei parlare? Di nulla come al solito? Magari anche no; allora pechè non riportare semplicemente delle belle parole che ho letto su di un libro?
Purtroppo la mia solita lettura è interrotta da altre cose, tipo libri per lo studio...però appena riesco qualcosa per me lo devo sempre leggere, fosse anche una pagina la notte prima di chiudere gli occhi sul giorno passato.
Così...
"Raccontami una storia, Pew.
che storia, piccola?
una a lieto fine.
non ne troverai una in tutto il mondo.
nessun lieto fine, dunque?
nessuna fine."
"Pew, perchè mia madre non ha sposato mio padre?
Perchè non ne ha avuto il tempo: nel giro di un attimo lui se ne era già andato.
Perchè Babel Dark non ha sposato Molly?
Perchè dubitava di lei. non si deve mai dubitare della persona che si ama.
Ma potrebbe non dire la verità.
Non importa. basta che gliela dica tu.
Cosa intendi dire?
Tu non puoi giurare sulla sincerità di un altro, piccola, ma puoi giurare sulla tua.
Allora cosa dovrei dire?
Quando?
Quando sono innamorata?
Lo devi dire."
"tienimi con te le diceva. Era quasi una preghiera anche se lui, come molti di noi, pregava per veder realizzato il suo desiderio ma poi lasciava che la sua vita prendesse un'altra direzione."
"Raccontami una storia, Pew.
Che storia, piccola?
Una che ricomincia sempre da capo.
Quella è la storia della vita.
Vuoi dire che è anche la storia della mia vita?
Solo se tu la racconti."
Jeanette Winterson
il Custode del Faro
E allora ecco, incomincio.
Son ormai due o tre giorni che un cielo grigio si stende sopra Torino; è sempre così, quando inizia non smette più.
Dalla mia finestra vedo malapena il profilo della collina di Superga e solo perchè so che è li che la intravedo.
Intendiamoci, io adoro questo tempo, ma si dovrebbero fare delle cose o avere compagnia, invece mi ritrovo in casa a dover studiare e tutta sola...questo non aiuta il buon umore e i buoni propositi per essere una persona meno
nervosa
ansiosa
preoccupata
triste
paranoica
eccetera...
Però uno ci prova e si mette a fare cose che potrebbero soddisfare quel vuoto che si crea attorno a giornate come questa.
Allora ecco il ragionamento: se non succede niente di che dovrei parlare? Di nulla come al solito? Magari anche no; allora pechè non riportare semplicemente delle belle parole che ho letto su di un libro?
Purtroppo la mia solita lettura è interrotta da altre cose, tipo libri per lo studio...però appena riesco qualcosa per me lo devo sempre leggere, fosse anche una pagina la notte prima di chiudere gli occhi sul giorno passato.
Così...
"Raccontami una storia, Pew.
che storia, piccola?
una a lieto fine.
non ne troverai una in tutto il mondo.
nessun lieto fine, dunque?
nessuna fine."
"Pew, perchè mia madre non ha sposato mio padre?
Perchè non ne ha avuto il tempo: nel giro di un attimo lui se ne era già andato.
Perchè Babel Dark non ha sposato Molly?
Perchè dubitava di lei. non si deve mai dubitare della persona che si ama.
Ma potrebbe non dire la verità.
Non importa. basta che gliela dica tu.
Cosa intendi dire?
Tu non puoi giurare sulla sincerità di un altro, piccola, ma puoi giurare sulla tua.
Allora cosa dovrei dire?
Quando?
Quando sono innamorata?
Lo devi dire."
"tienimi con te le diceva. Era quasi una preghiera anche se lui, come molti di noi, pregava per veder realizzato il suo desiderio ma poi lasciava che la sua vita prendesse un'altra direzione."
"Raccontami una storia, Pew.
Che storia, piccola?
Una che ricomincia sempre da capo.
Quella è la storia della vita.
Vuoi dire che è anche la storia della mia vita?
Solo se tu la racconti."
Jeanette Winterson
il Custode del Faro
Subscribe to:
Posts (Atom)