Sunday, August 16, 2009

Paris, 08-09



Parigi 2009
Lomo diana, b/w

08-16-09




E' arrivata l'ora di dare una sistemata a questo blog. Tra flickr, deviantart, myspace e facebook qui non si riesce più a capire nulla. Invece c'è bisogno di una sistemata e di capire dove vanno a finire le cose importanti. Per cui ecco: ripulita a flickr, in attesa di avere un account pro; deviant lo si tiene per le cose anche meno belle e di questo blog cosa ne si può fare? Lo si può aggiornare molto più spesso, anche solo con qualche foto, video di qualche concerto e pensieri sparsi qua e là.

Wednesday, June 17, 2009

Piccoli momenti di puro piacere



Per caso oggi mi son ritrovata con l'ultimo disco dei Bloc Party in vinile.
E' da quando son tornata a casa alle 4 che non faccio altro che sentire vinili,
era da tanto che non lo facevo.
Poco fa è toccato al mio preferito dei Settlefish, the plural of the choir...
l'ultima traccia, we please the night, drama...la risento in cuffia per la 4 volta;
non ricordavo una meraviglia così...e non devo ripensare versione live!
ecco ecco....di nuovo, il finale...
come si fa a non amare un pezzo così?
come si fa a spiegare a parole un pezzo così?
un pezzo che ti trascina, ti porta in alto, sempre più in alto
e sale, sale...ed esplode...wow.

we please the night.
as long as it is long as us right.
we please the night.
the second that second our feet set out.
the dark the dark the dark is coming.
as the face gets washed down by the dawn. a newer look.
looks less fatherly.
that's what i call to please.

http://www.flickr.com/photos/25361280@N00/449253259/in/set-72157594581841007/

Monday, March 30, 2009

Garden 8



Giorni strani: ascolto in continuazione album degli Idlewild. Un gruppo che esiste da più di dieci anni, lo conoscevo di nome, ma mai mi era venuta la curiosità di ascoltarli. E' bastato un consiglio giusto al momento giusto ed eccomi ad ascoltare in continuazione quel gruppo.
In realtà mi capitano spesso queste monomanie per i gruppi. Ho i miei preferiti, loro sono li e mai se ne vanno, ma ci sono momenti in cui tutta la musica che hai nell hard disk non basta e ti metti a cercare, a caso e su consiglio e poi in un attimo senti la canzone giusta ed è fatta.

Un giorno, percorro la mia solita strada, passo davanti a quel giardino di via Carlo Albero a Torino e lo vedo, di colpo: il primo albero in fiore dell'anno.
Il giorno dopo ci ripasso e questa volta ho una polaroid. Scatto e torno la voglia di fotografare, di trovare l'ispirazione ovunque. E' tornata anche la voglia di polaroid, un mare di polaroid, purtroppo.

Sono tornata per qualche giorno a Biella. oggi son andata nel nuovo bar che hanno aperto al posto dell'ultima latteria di questa città assassina di cose vecchie (che tra due tre anni avrebbe fatto 100 anni!). Ovviamente quel posto, molto carino, molto stile taverna, non ha conservato nulla di quella latteria.
Dopo sono andata in una merceria lì vicino, anch'essa luogo storico della città. Lì si può trovare di tutto, tra cui dei bottoni fantastici e anche alcuni che arrivano da prima della guerra!



link necessari:
http://www.flickr.com/photos/25361280@N00/3395076054/
http://kissing-is-chaos.deviantart.com/art/Figure-8-117606683
http://www.idlewild.co.uk/

Thursday, February 05, 2009

A volte



A volte è la mancanza di finale che fa più male.
A volte si vorrebbe una bella litigata, di quelle che ti depurano completamente così da essere vuoti e liberi.
A volte questo grigio che si mangia Torino per giorni interi proprio riesce ad abbattere ogni buon proposito.
Ecco, oggi vorrei una di quelle belle giornate di finta primavera di febbraio; con un bel sole che scalda un po' le ossa, un parco, un libro da leggere, una macchina fotografica per passare da un capitolo all'altro del libro e poi un buon thè quando il sole inizia a scendere e qualche buon amico con cui ridere per un po'.
Invece c'è solo grigio, freddo, un libro da finire, un giro in segreteria studenti da fare per capire il meraviglioso nuovo carico didattico.
A volte sapere che le cose si son chiarite una volta per tutte servirebbe davvero.
Invece ci ritroviamo con in mano della rabbia che sta scemando senza nemmeno essersi sfogata. Ci ritroviamo a passare oltre senza aver affrontato direttamente quel che ci fa arrabbiare.
A volte mi mancano quelle litigate dei miei 16 anni così appassionanati, così inutili, ma così liberatorie e belle.

Wednesday, February 04, 2009

La principesa dai capelli blu: la prova che non sono pazza

E' da anni che quando si parla dei cartoni animati degli anni 80 e primi 90 io cito anche
"la principessa dai capelli blu" e non c'è volta che anche altri si ricordino e in più vengo presa in giro. Non so bene perchè a dire il vero; comunque...volevo usare come prova il vinile di fivelandia che da piccola avevo ( ne possedevo ben 4) ma ahimè negli anni son andatai persi ma ieri sera ecco la rivincita: vagando tra le siglie dei cartoni su youtube faccio la ricerca ed eccola...è lei...
queste sì che sono soddisfazioni!

Tuesday, February 03, 2009

if we cannot see

cercando di addolcirmi il sangue e la mente...

Devics

you were born with a heart that can never be filled
and a head like snow that can never be still
there are streets paved in gold that shine so bright
that you force yourself to look away

if we can't see now, we might never see
we only kill ourselves more slowly
if you can't find love, then you will finally see
how we kill ourselves slowly

the words that fall from your mouth
they crystalize and break on the ground
and everything you want, you can't have
but you force yourself to look away

if we can't see now
we might never see
we only kill ourselves more slowly
if you can't find love, then you will finally see
how we kill ourselves more slowly

if you can't find me then you can't find love
if you close your eyes then will finally see
that you're already here with me

Zero

Io dico, è così difficile capire? perchè forse, a volte, pensiamo di aver detto una cosa, che è quella, precisa e che non può voler dire altro. Parole così come gesti, silenzi, ecc...
Dico questo perchè mi sembra che delle volte proprio la gente non capisca, o meglio, non vuole capire. Uno è arrabbiato, anzi incazzato, dice delle cose, le si risponde credendo forse di parlare a una ragazzina di 12 anni, non si risponde, si fa silenzio a quel punto perchè cosa si può dire? "non hai capito proprio nulla?" pare sempre un po' brutto, no? allora si tace e cosa si ottiene? silenzio........................................
silenzio perchè la causa dell'incazzatura proprio non ha nemmeno capito che si è arrabbiati e la suddetta snobba la questione.
E fa rabbia.
E' traboccata la fomosa ultima goccia dal vaso.
A questo punto, ora che anche la rabbia sembra cosa inutile e uno spreco di forze, cosa si può fare? Sempre nulla. Si diventa quasi buddisti: in silenzio si passa oltre e si fa finta di nulla, tanto la causa dell'incazzatura mica l'ha capito che ce l'avete e che ce l'avete proprio con essa!

Monday, January 26, 2009

After Dark



"Persino le giovani coppie che stanno abbracciate strette davanti ai distributori automatici di bevande non hanno più parole da scambiarsi. Si trasmettono in silenzio il poco calore che resta loro in corpo.
Il nuovo giorno sta per arrivare, ma quello vecchio sta ancora trascinando il suo pesante orlo."

Come sempre Murakami riesce a portarmi in una dimensione altra, che solo pochissimi scrittori riescono.
Racconta tutto e niente di una notte a Tokyo. Ci parla di alcune persone, di altre dà solo un abbozzo, ma di tutti non sappiamo la fine, come sia andata a concludersi la loro vicenda. Nonostante questo, non rimane la domanda, non resta la voglia di sapere; quello che ci ha detto è bastato, di più sarebbe stata un'invasione.

Wednesday, January 21, 2009

Shoreline

E' strano come dei semplici sogni ci possano segnare.
Questa notte ho sognato, era un sogno che sapeva di passato e futuro, in qualche modo.
Stavo male, per quello che succedeva, per quello che mi veniva detto.
Mi sono obbligata a svegliarmi e stavo ancora male.
Al risveglio, questa mattina, all'ennesima volta che facevo suonare la sveglia, quel sogno è diventato realtà; non per davvero, ovvio, solo...solo ho deciso che si trattava di realtà e di comportarmi come se così fosse.
Anche il mio inconscio mi dice cosa dovrei fare, ma allora perchè è così difficile ascoltarlo?






listening: broder daniel, cruel town

Thursday, January 01, 2009

Non è per sempre





ennesima riscoperta di questa canzone che...beh, basta leggere il testo.
è bello vedere come una canzone può cambiare così tanto negli anni per noi e come la si ritrovi nelle situazioni più diverse.
anche gli Afterhours li ho di nuovo riscoperti. Li ascoltavo anni fa e ai primi di dicembre li ho rivisti dal vivo: sono sempre fantastici.

Dici che i tuoi fiori
si sono rovinati
non hai abilità
questa nazione è brutta
ti fa sentire asciutta
senza volontà
e gioca a fare Dio
manipolando il tuo DNA
così se vuoi cambiare
invece resti uguale
per l'eternità

ma non c'è niente
che sia per sempre
perciò se è da un po'
che stai così male
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire

puoi finger bene
ma so che hai fame

tutto è efficacia
e razionalità
niente può stupire
e non è certo il tempo
quello che ti invecchia
e ti fa morire
ma tu rifiuti di ascoltare
ogni segnale che ti può cambiare
perchè ti fa paura
quello che succederà
se poi ti senti uguale

ma non c'è niente
che sia per sempre
perciò se è da un po'
che stai così male
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire

sai finger bene
ma so che hai fame

non è niente
non è per sempre
è troppo ormai
che stai così male
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire
non è niente
non è per sempre

Afterhours, non è per sempre

Tuesday, December 23, 2008

isterico con stile

Belli, nuovi/adatti al tempo che cambia/nuovi, sinceri/sperando che mondo non corra
sono solo vittima del mio piacere/è solo questo che potrai vedere/che cosa nascondi in tasca/qualcosa per me?/il segreto qual è?
nuovi, allegri/adatti al tempo che passa/belli, sinceri/sperando che il tempo non cambi
siamo tutti in amore con tutti/il sesso complica
belli, allegri/ragazzi dell'apocalisse/in piedi sul mondo/che crolla e che forse finisce
mi guarda con gli occhi rotondi/l'adolescente cosciente/mi osserva per copiare le mosse/l'adolescente cosciente
siamo tutti in amore con tutti/il sesso libera
(t.a.r.m.)

il mondo prima



ninna nannapernina



si sente malissimo, se volete sapere il testo cercatevelo

oggi lascio le parole a loro, ai tre allegri ragazzi morti

Monday, December 22, 2008

i love tea party part 2




part 2 perchè già c'è una mia foto con questo titolo e con questo tema, solo che era in versione primaverile.
ieri tea party a tema natalizio: ero anche vestita di rosso e con la molletta fra i capelli a forma di alberello di natale!
ho capito che vado matta per le cose a tema, a trovare tutti i particolari che si possono adattare bene. poi preparare tutto...wow. in realtà ieri io non ho preparato altro che me stessa, essendo a casa di amici, ma vale lo stesso.
forse vorrei parlare di altro, ma forse ancora non posso.
intanto mi sogno ancora questa meraviglia di torta...e confesso: al posto del tè c'era la cioccolata calda, ma non sarebbe suonato bello lo stesso un chioccolate party!


Suggerimento visivo: dopo la merenda abbiamo visto un film vecchio vecchio "le miserie del signor travet"...una Torino tutta nebbia e neve...e una storia molto carina e con alcune chicche. consigliato per questo natale retrò.

Wednesday, December 03, 2008

Le scatole dei ricordi

Ieri parlavo dei ricordi, di come un semplice biglietto di un concerto possa al momento darci molta felicità, sorridendo al pensiero di cose belle che può rappresentare e di come, dopo mesi e avvenimenti, possa rappresentare uno di molti ricordi tristi.
Si diceva anche che il tempo risolve molte cose, può portare pensieri dolorosi ad essere solo pensieri, semplici ricordi, senza più quel significato doloroso che gli davamo.
Subito non ci ho pensato, però al mattino avevo vissuto proprio uno di quei momenti.
Ero in università e in biblioteca è entrato un vecchio amico, una persona che frequentavo anni fa, che mi ha fatto versare moltissime lacrime e al vederlo...niente. Solo ho detto: guarda chi è entrato e basta, nemmeno mi son alzata per salutarlo.
Se questa "indifferenza" sia bella o triste non lo so, ma so che fa bene, perchè ricorda che tutto passa, che la solita scatola piena di ricordi un giorno sarà solo una scatola, un momento della nostra vita che è passato.

Tuesday, December 02, 2008

Appunti di lettura

"Quelli che vale la pena di amare veramente sono quelli che ti rendono estraneo a te stesso." (Baricco in introduzione a Chiedi alla Polvere di J. Fante)

Qualcuno che riesca a portarti fuori dal tuo solito, dalle solite cose della vita.
Si dice che gli opposti si attraggano. Forse.
Ma forse è meglio chi ci comprende al 100%. Però capire ed essere uguali è diverso. Molto.
Tante situazioni nascono dal confronto, da esso si va avanti, si cresce; confrontarsi con la vita è d'obbligo se non si vuole vivere una vita intera da spettatori su di un divano. Certo è comodo, rassicurante come l'abbraccio della mamma, ma che cosa siamo se restiamo a questo livello? Se non abbiamo il coraggio di confrontarci con l'esterno, con le cose belle e brutte che ci saranno, non avremo la possibilità di diventare più forti e non avremo nulla da dire.
Allora trovare chi ci porta lontani dal nostro solito io è una ricchezza, trovare chi sappia portarci oltre è un bene, ma anche noi dovremo fare lo stesso e non avere paura delle cose che ancora non conosciamo.

Sunday, November 30, 2008

Turn



I want to see what people saw
I want to feel like I felt before
I want to see the kingdom come
I want to feel forever young
I want to sing
To sing my song
I want to live in a world where I belong
I want to live
I will survive

And I believe that it won't be very long
If we turn, turn, turn, turn, turn
Then we might learn
So where's the stars?
Up in the sky
And what's the moon?
A big balloon
We'll never know unless we grow
There's so much world outside the door
I want to sing
To sing my song
I want to live in a world where I'll be strong
I want to live
I will survive
And I believe that it won't be very long
If we turn, turn, turn, turn
And if we turn, turn, turn, turn
Then we might learn
Turn, turn, turn, turn
Turn, turn, turn
And if we turn, turn, turn, turn
Then we might learn
Learn to turn



Travis, Turn

Thursday, November 20, 2008

18 novembre


Oggi, martedì 18 novembre, avrebbe più senso mettere queste foto di mia madre: è il suo compleanno. Lei è l'unica persona che abbia la capacità di farmi commuovere per le cose che scrive e pensa di me. Questa mattina le ho fatto gli auguri e ho aggiunto che ero triste, anche per la pioggia che cadeva, e lei è riuscita quasi a farmi piangere durante una lezione per cosa ha risposto

Tuesday, November 18, 2008

festa letterario-chiavatoria

Leggo le lettere di Miller e Anais Nin. Sono fatte di un amore e di una passione fuori dal tempo. Questo è ciò che vorrei. Un desiderio fisico naturale, bellissimo, di cui parlare all'infinito; leggere del loro desiderio fa esplodere pensieri un po' nascosti. Poi parlano dell'amore, di questo sentimento che li travolge e da cui loro si fanno travolgere, non ne hanno paura. Sì, forse un giorno finirà, ma perchè privarsene ora?
Parlano, parlano, parlano. E si scrivono queste infinite lettere zeppe di letteratura, film, di una cultura che oggi è assai rara.
Miller un giorno le scrive che le farà una festa letterario-chiavatoria, ossia scopare e parlare, parlare e scopare e tra l'uno e l'altra una bottiglia di vino.
Io bramo un rapporto del genere. Essere liberi di parlare di qualsiasi cosa, senza vergogne o paure; perchè desiderare qualcuno e qualcosa, desiderarlo per possederlo, è uno dei sentimenti più forti che ci possiamoa apettare nella vita.

Monday, November 17, 2008

Collage

..il mistero che, tra desiderio e istinto di morte, segue ogni vero amore.
Ciò che ferisce non è quello che si dà agli altri ma quello che non ci viene donato da chi amiamo: l'amore è il silenzio di una impenetrabile lontananza.

Collage, Anais Nin

Questa frase colpisce come una lama affilatissima. Sto studiando Anais Nin per un corso, quindi non è a caso che oggi io abbia aperto quelle pagine; però è un caso, come spessissimo accade, che quelle parole colgano benissimo un pensiero di questi giorni, questo periodo, questo tutto.
Amore è silenzio...certo, spesso il silenzio spiega meglio delle parole pensieri e azioni che non si hanno il coraggio di esprimere; il silenzio può colmare lo spazio di parole inutili, ma queste son tutte frasi fatte, idee prestampate che abbiamo nella mente per sentirci meno in colpa a non dire quel che si prova.
No no..amore è silenzio vuol dire ben altre cose, forse cose troppo difficili da spiegare a parole, forse la spiegazione la si trova in uno sguardo.

Monday, November 10, 2008

Henry Miller e cosa può succedere tra sogni e letture

Oggi ho dovuto scrivere quella data tre volte.
Ogni volta ha fatto male. Sto cercando di far finta di niente, mi son buttata nelle ore di lezione, assorbendo tutto ciò che Henry Miller può darmi.
Una data, una convenzione, un numero a significare qualcosa che è altro. Un così semplice numero:10, per quasi un anno.

Leggo freneticamente Miller, un po' perchè devo finirlo per mercoledì e un po' perchè perdermi nei libri mi piace, mi astrae dall'oggi, qualunque oggi sia.
Poi a legger certe cose faccio collegamenti, ritrovo non proprio emozioni, ma stati del mio essere, del corpo più che della mente.
Continuo a far dei sogni, alcuni più espliciti e altri meno semplici da capire, ma il senso è sempre uno e identico.
E' brutto svegliarsi di colpo, sudati, ancora mezzi immersi nelle immagini, nelle sensazioni, nelle voglie del sogno e sapere benissimo che l'oggetto del nostro sogno, o meglio, del nostro desiderio, non lo si potrà avere.