...listening somewhere...

Wednesday, June 17, 2009

Piccoli momenti di puro piacere

Per caso oggi mi son ritrovata con l'ultimo disco dei Bloc Party in vinile.
E' da quando son tornata a casa alle 4 che non faccio altro che sentire vinili,
era da tanto che non lo facevo.
Poco fa è toccato al mio preferito dei Settlefish, the plural of the choir...
l'ultima traccia, we please the night, drama...la risento in cuffia per la 4 volta;
non ricordavo una meraviglia così...e non devo ripensare versione live!
ecco ecco....di nuovo, il finale...
come si fa a non amare un pezzo così?
come si fa a spiegare a parole un pezzo così?
un pezzo che ti trascina, ti porta in alto, sempre più in alto
e sale, sale...ed esplode...wow.

we please the night.
as long as it is long as us right.
we please the night.
the second that second our feet set out.
the dark the dark the dark is coming.
as the face gets washed down by the dawn. a newer look.
looks less fatherly.
that's what i call to please.

http://www.flickr.com/photos/25361280@N00/449253259/in/set-72157594581841007/

Monday, March 30, 2009

Garden 8

Giorni strani: ascolto in continuazione album degli Idlewild. Un gruppo che esiste da più di dieci anni, lo conoscevo di nome, ma mai mi era venuta la curiosità di ascoltarli. E' bastato un consiglio giusto al momento giusto ed eccomi ad ascoltare in continuazione quel gruppo.
In realtà mi capitano spesso queste monomanie per i gruppi. Ho i miei preferiti, loro sono li e mai se ne vanno, ma ci sono momenti in cui tutta la musica che hai nell hard disk non basta e ti metti a cercare, a caso e su consiglio e poi in un attimo senti la canzone giusta ed è fatta.

Un giorno, percorro la mia solita strada, passo davanti a quel giardino di via Carlo Albero a Torino e lo vedo, di colpo: il primo albero in fiore dell'anno.
Il giorno dopo ci ripasso e questa volta ho una polaroid. Scatto e torno la voglia di fotografare, di trovare l'ispirazione ovunque. E' tornata anche la voglia di polaroid, un mare di polaroid, purtroppo.

Sono tornata per qualche giorno a Biella. oggi son andata nel nuovo bar che hanno aperto al posto dell'ultima latteria di questa città assassina di cose vecchie (che tra due tre anni avrebbe fatto 100 anni!). Ovviamente quel posto, molto carino, molto stile taverna, non ha conservato nulla di quella latteria.
Dopo sono andata in una merceria lì vicino, anch'essa luogo storico della città. Lì si può trovare di tutto, tra cui dei bottoni fantastici e anche alcuni che arrivano da prima della guerra!



link necessari:
http://www.flickr.com/photos/25361280@N00/3395076054/
http://kissing-is-chaos.deviantart.com/art/Figure-8-117606683
http://www.idlewild.co.uk/

Thursday, February 05, 2009

A volte

A volte è la mancanza di finale che fa più male.
A volte si vorrebbe una bella litigata, di quelle che ti depurano completamente così da essere vuoti e liberi.
A volte questo grigio che si mangia Torino per giorni interi proprio riesce ad abbattere ogni buon proposito.
Ecco, oggi vorrei una di quelle belle giornate di finta primavera di febbraio; con un bel sole che scalda un po' le ossa, un parco, un libro da leggere, una macchina fotografica per passare da un capitolo all'altro del libro e poi un buon thè quando il sole inizia a scendere e qualche buon amico con cui ridere per un po'.
Invece c'è solo grigio, freddo, un libro da finire, un giro in segreteria studenti da fare per capire il meraviglioso nuovo carico didattico.
A volte sapere che le cose si son chiarite una volta per tutte servirebbe davvero.
Invece ci ritroviamo con in mano della rabbia che sta scemando senza nemmeno essersi sfogata. Ci ritroviamo a passare oltre senza aver affrontato direttamente quel che ci fa arrabbiare.
A volte mi mancano quelle litigate dei miei 16 anni così appassionanati, così inutili, ma così liberatorie e belle.

Wednesday, February 04, 2009

La principesa dai capelli blu: la prova che non sono pazza

E' da anni che quando si parla dei cartoni animati degli anni 80 e primi 90 io cito anche
"la principessa dai capelli blu" e non c'è volta che anche altri si ricordino e in più vengo presa in giro. Non so bene perchè a dire il vero; comunque...volevo usare come prova il vinile di fivelandia che da piccola avevo ( ne possedevo ben 4) ma ahimè negli anni son andatai persi ma ieri sera ecco la rivincita: vagando tra le siglie dei cartoni su youtube faccio la ricerca ed eccola...è lei...
queste sì che sono soddisfazioni!

Tuesday, February 03, 2009

if we cannot see

cercando di addolcirmi il sangue e la mente...

Devics

you were born with a heart that can never be filled
and a head like snow that can never be still
there are streets paved in gold that shine so bright
that you force yourself to look away

if we can't see now, we might never see
we only kill ourselves more slowly
if you can't find love, then you will finally see
how we kill ourselves slowly

the words that fall from your mouth
they crystalize and break on the ground
and everything you want, you can't have
but you force yourself to look away

if we can't see now
we might never see
we only kill ourselves more slowly
if you can't find love, then you will finally see
how we kill ourselves more slowly

if you can't find me then you can't find love
if you close your eyes then will finally see
that you're already here with me

Zero

Io dico, è così difficile capire? perchè forse, a volte, pensiamo di aver detto una cosa, che è quella, precisa e che non può voler dire altro. Parole così come gesti, silenzi, ecc...
Dico questo perchè mi sembra che delle volte proprio la gente non capisca, o meglio, non vuole capire. Uno è arrabbiato, anzi incazzato, dice delle cose, le si risponde credendo forse di parlare a una ragazzina di 12 anni, non si risponde, si fa silenzio a quel punto perchè cosa si può dire? "non hai capito proprio nulla?" pare sempre un po' brutto, no? allora si tace e cosa si ottiene? silenzio........................................
silenzio perchè la causa dell'incazzatura proprio non ha nemmeno capito che si è arrabbiati e la suddetta snobba la questione.
E fa rabbia.
E' traboccata la fomosa ultima goccia dal vaso.
A questo punto, ora che anche la rabbia sembra cosa inutile e uno spreco di forze, cosa si può fare? Sempre nulla. Si diventa quasi buddisti: in silenzio si passa oltre e si fa finta di nulla, tanto la causa dell'incazzatura mica l'ha capito che ce l'avete e che ce l'avete proprio con essa!

Monday, January 26, 2009

After Dark



"Persino le giovani coppie che stanno abbracciate strette davanti ai distributori automatici di bevande non hanno più parole da scambiarsi. Si trasmettono in silenzio il poco calore che resta loro in corpo.
Il nuovo giorno sta per arrivare, ma quello vecchio sta ancora trascinando il suo pesante orlo."

Come sempre Murakami riesce a portarmi in una dimensione altra, che solo pochissimi scrittori riescono.
Racconta tutto e niente di una notte a Tokyo. Ci parla di alcune persone, di altre dà solo un abbozzo, ma di tutti non sappiamo la fine, come sia andata a concludersi la loro vicenda. Nonostante questo, non rimane la domanda, non resta la voglia di sapere; quello che ci ha detto è bastato, di più sarebbe stata un'invasione.

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Wednesday, January 21, 2009

Shoreline

E' strano come dei semplici sogni ci possano segnare.
Questa notte ho sognato, era un sogno che sapeva di passato e futuro, in qualche modo.
Stavo male, per quello che succedeva, per quello che mi veniva detto.
Mi sono obbligata a svegliarmi e stavo ancora male.
Al risveglio, questa mattina, all'ennesima volta che facevo suonare la sveglia, quel sogno è diventato realtà; non per davvero, ovvio, solo...solo ho deciso che si trattava di realtà e di comportarmi come se così fosse.
Anche il mio inconscio mi dice cosa dovrei fare, ma allora perchè è così difficile ascoltarlo?






listening: broder daniel, cruel town